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Natale in casa Cupiello con Sergio Castellitto, qualcosa è andato storto

Film Natale in casa Cupiello con Sergio Castellitto, la mia recensione, ecco quello che è andato storto

Natale in casa Cupiello con Castellitto

Film Natale in casa Cupiello con Sergio Castellitto e Marina Confalone
Regia: Edoardo De Angelis

Se cercavi un'altra recensione sul film Natale in casa Cupiello con Sergio Castellitto allora sei nel posto giusto, soprattutto se cerchi delle opinioni da una persona che ha amato e continua ad amare la commedia di Eduardo De Filippo, ma nonostante questo ha ugualmente guardato con estrema attenzione la versione in film, senza cambiare canale, nonostante in alcuni punti sono stata davvero tentata.

Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo è un vero e proprio gioiello che ci ha lasciato in eredità e nonostante siano passati tanti anni non ha perso il suo valore, ma al contrario, più si guarda la commedia e più si comprende quanto Eduardo e la sua compagnia fossero di una bravura imbarazzante, dai protagonisti fino agli attori che hanno interpretato piccole parti, ecco perché tramutare quel capolavoro in un film è stata una scelta davvero coraggiosa.

Il film nel complesso non è male, diciamo che se dimentichiamo del tutto l'originale versione teatrale forse potremmo anche farci piacere la regia di Edoardo De Angelis, che come scritto sopra ha avuto così tanto coraggio da meritare un premio solo per questo. 

Ma vediamo cosa è andato storto a mio avviso

Sergio Castellitto, buona interpretazione ma il personaggio meritava di più

In primis la scelta dell'attore protagonista, perché per quanto Sergio Castellitto possa essere bravo non è riuscito a calarsi in pieno in Luca Cupiello, soprattutto per la questione dialetto, perché si sa che avere la cadenza napoletana non è semplice e la sua era troppo marcata quindi innaturale.

Questo di certo nulla toglie alla bravura dell'attore che ha fatto del suo meglio, ma a prescindere certi dialetti sono troppo difficili, ecco perché a mio avviso Luca Cupiello doveva essere interpretato da un altro attore, magari napoletano ad esempio Massimo Ranieri oppure Peppe Servillo o anche Benedetto Casillo e potrei citarvi molti altri nomi.

Un Luca Cupiello dal carattere diverso

Restando sempre sul ruolo del protagonista c'è un'altra nota dolente che non riguarda l'interpretazione di Castellitto, ma riguarda l'ingiustificato cambiamento del carattere di Luca Cupiello, che nella versione film è decisamente diverso, più nervoso e manesco, infatti ad esempio nell'originale commedia non osa mai dare dei scappellotti al figlio, anche se bonariamente, mentre nel film lo fa.

Il Luca Cupiello di De Filippo non era così, non aveva bisogno di fare certi gesti, non facevano parte del suo personaggio, perché nonostante i battibecchi con la sua famiglia, dai suoi occhi s'intravedeva chiaramente l'amore di un buono che cercava in qualche modo di fare il duro, ma senza riuscirci, perché aveva un'anima pura di altri tempi.

Tutto ciò manca nel Luca Cupiello interpretato da Castellitto, forse il regista ha voluto rivisitare troppo un personaggio che invece non andava assolutamente cambiato, ma al contrario, avrebbe dovuto impegnarsi a riproporlo così com'era, perché il successo di Natale in casa Cupiello gira proprio intorno al carattere bonario di Lucariello.

Una differenza d'età di cui non c'era bisogno

Altra nota un po' stonata, senza nulla togliere agli attori, è data dalla consistente differenza di età tra i personaggi di Nicola Percuoco e Vittoria Elia, rispettivamente interpretati da Antonio Milo (classe 68) e Alessio Lapice (classe 91), anche perché nella commedia originale era un dettaglio assente in quanto i personaggi erano più o meno coetanei.

Sicuramente il regista ha optato per questa scelta per cercare di dare un taglio diverso alla relazione extra coniugale di Ninuccia, lasciando sottinteso che era stata costretta a sposare un uomo troppo più grande di lei e così poi cede alle lusinghe di un uomo più giovane, anche più giovane di lei ed invece nella commedia di De Filippo tutto questo non c'è, quindi a mio avviso non ce n'era bisogno.

Il resto della famiglia Cupiello

Per quanto riguarda Concetta Cupiello interpretata da Marina Confalone, che tra l'altro da giovane aveva interpretato un piccolo ruolo nella commedia originale, non ho nulla da ridire, la sua bravura è evidente e devo dire che ha tenuto bene il confronto con Pupella Maggio, nonostante il regista abbia dato alla nuova Concetta un aspetto assente nell'originale e cioè il suo vizio per gli alcolici, nello specifico per il rosolio, ma tutto sommato credo che un po' si addica al carattere forte del personaggio.

Bravissimi anche gli altri attori che interpretano il resto della famiglia; una perfetta Ninuccia interpretata da Pina Turco che regge in modo magnifico il confronto con Lina Sastri, un divertente Tommassino Cupiello interpretato da Adriano Pantaleo che con il suo talento ha preso parte anche del remake del Sindaco del rione Sanità ed infine un Pasquale Cupiello interpretato da Tony Laudadio che si è calato alla perfezione nel personaggio.

Concludendo, con un altro attore protagonista e senza storpiare troppo storia e caratteri dei personaggi, forse questo film sarebbe stato molto più apprezzato, ma difficilmente avrebbe superato la commedia, in fondo sono stati rari i casi in cui un remake abbia superato l'originale, come successe ad esempio con il film matrimonio all'italiana, ma lì c'era anche il genio della regia di Vittorio De Sica, che è quasi riuscito a far dimenticare la commedia di Edoardo De Filippo, senza però storpiarne storia o personaggi.

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