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Cinque motivi per scegliere Bitdefender Internet Security

Bitdefender Internet Security


La sicurezza sul nostro pc windows non andrebbe mai trascurata, perché purtroppo le minacce in rete sono sempre in continuo aumento, quindi la scelta di un sistema di sicurezza valido è fondamentale, io vi consiglio di puntare a Bitdefender Internet Security Software, ecco perché voglio darvi ben cinque motivi per scaricarlo ed iniziare la prova gratuita, grazie a cui potrete testarne la validità.


1) Non rallenta le prestazioni del pc windows

Uno dei più grandi difetti di alcuni software windows simili a questo è il rallentare di troppo le prestazioni del pc Windows, anche il solo semplice navigare in rete può risultare lento, rendendo ad esempio impossibile anche il guardare un video in streaming, ecco perché Bitdefender Internet Security è la scelta migliore per tutti, anche per chi lavora in rete, perché regala estrema sicurezza online senza però andare ad influire in modo negativo sulle prestazioni del sistema.


2) Ci protegge da eventuali truffe online e da siti infetti

Essere truffati in rete è sempre più semplice, spesso bastano pochi click per ritrovarsi in siti che possono sembrare affidabili ed invece sono i regni delle frodi online, per fortuna con Bitdefender Internet Security non rischiamo perché ha un sistema che si aggiorna in continuazione, capace di avvisarci subito se stiamo visitando uno di questi siti inaffidabili e non solo, perché flirta e blocca in automatico anche i siti infetti e dannosi, che potrebbero causare danni al pc.


3) E' dotata di una VPN eccellente

Bitdefender Internet Security per proteggere ancora di più la nostra privacy quando navighiamo in rete ci offre una VPN per cifrare fino a 200 mb al giorno di traffico internet, che in caso di necessità può anche essere illimitato, basta solo abbonarsi al servizio dedicato di Bitdefender Premiun VPN.

4) Tiene sotto controllo accessi a microfono e webcam

Esistono siti, app e software che possono avere accesso completo al nostro microfono e/o alla nostra webcam e grazie a Bitdefender Internet Security ci sarà più facile tenerne traccia e bloccare in qualsiasi momento gli accessi non autorizzati o che ci sembrano sospetti o non sicuri, anche perché non sono sempre accessi utili ad offrirci servizi più mirati, ma spesso sono solo un ulteriore modo per invadere la nostra privacy con le intercettazioni.

5) Una maggior sicurezza anche sui social networks

Ormai i social networks fanno parte del nostro quotidiano, anche perché ci consentono di stare in contatto con chi vogliamo e proprio per questo motivo sono spesso presi di mira dagli hacker che cercano in tutti i modi di sfruttarli per diffondere link dannosi, infatti c'è sempre più il rischio di ricevere questo genere di link via messaggio da parte di uno dei nostri contatti, che in realtà e all'oscuro tutto ciò e non sempre il sistema anti spam del social network in questione rivela e blocca in automatico questi link, ma per fortuna c'è il Software di Bitdefender Internet Security che ha pensato anche a questo e cioè proteggerci sui social networks.



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Quanto deve essere lungo un blog post

lunghezza blog post

C'è una domanda che da sempre tormenta non solo chi si occupa di blogging, ma anche chi si occupa di copywriting ed attività simili ed è questa 'Quanto deve essere lungo un blog post?'

A riguardo ognuno dice la sua ed è quello che farò anche io, ma non di certo per sentito dire ma andrò semplicemente a basarmi sulla mia esperienza nella blog sfera, visto che ormai scrivo per il web da più di dieci web.

Ovviamente il web è in continua evoluzione, così come lo è Google, che ad esempio anni fa prediligeva a prescindere gli articoli molto lunghi, che superavano le 2000 parole.

Ora le cose sono cambiate, un blog post ben indicizzato sui motori di ricerca, non lo è perché ha una determinata lunghezza, ma lo è perché racchiude le corrette keywords, fondamentali per la SEO e perché magari si tratta di un contenuto unico o comunque ben trattato.

Insomma, ormai è risaputo content is the king, quindi gira tutto intorno a questo, ecco perché magari tra dieci blog post, con lunghezze differenti, potrebbe accadere che nella SERP è quello con meno parole ad essere al primo posto, perché magari racchiude in quelle poche parole tutte le info di cui il lettore necessita.

Ecco perché secondo me, non bisognerebbe mai concentrarsi troppo su quanto deve essere lungo un articolo sul blog, perché possono esserci tematiche che richiedono poche parole ed altre invece che richiedono molte più parole, perché magari necessitano di approfondimenti per cui i link esterni non sono abbastanza.

Certo c'è sempre la questione lavorativa e cioè è ovvio che se vi vengono commissionati articoli di un determinato numero di parole, a quel punto dovete attenervi alla richiesta perché appunto si tratta di lavoro ed è inutile contestare una decisione presa di certo da esperti del settore che per quel determinato argomento deducono sia necessaria una determinata lunghezza dei post.

Comunque se proprio ci tenete a voler rispettare un determinato numero di parole per i vostri articoli, allora a mio avviso potreste scrivere degli articoli che abbiano ognuno un minimo di 500 parole.

Perché 500? 
Perché un blog post di 500 parole scorre veloce ma non troppo e proprio per questo ha anche più chanse di venire condiviso sui social networks.

Inoltre 500 parole bastano per riuscire a racchiudere le keywords giuste e se proprio ritenete che in un determinato articolo bastano 200 o 300 parole allora seguite il vostro istinto.

Da parte mia posso assicurarvi che anche io ho una serie di blog post posizionati ai primi posti nei motori di ricerca e che hanno una lunghezza che non supera le 300 parole.

Quindi ricapitolando, affermare quale deve essere la lunghezza di un blog post è impossibile,ciò che conta è che abbia un contenuto unico ed ovviamente SEO friendly e tra l'altro anche il titolo del blog post è fondamentale, molto più della lunghezza ma di questo parleremo in un altro blog post.


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Uomini da evitare sui social networks, i cinque prototipi da bloccare

Uomini da evitare sui social networks

Oggi un articolo diverso dal solito, ma che era dovuto visto che è un blog dedicato al mondo del web, voglio illustrare alle mie lettrici ben cinque prototipi di uomini da evitare sui social networks, i cui profili vanno bloccati al più presto, facendo poi attenzione ad eventuali nuovi account fake.

Un blog post che di certo potrà esservi utile e che in alcuni punti potrà strapparvi qualche sorriso o almeno spero, soprattutto se già avete avuto un contatto con personaggi che rispecchiano i profili descritti.

Ovviamente molto presto ci sarà anche un articolo per i signori uomini, con una lista delle donne da evitare, perché è giusto che anche i miei lettori possano stare alla larga da certe persone.

Allora, stop alle chiacchiere e cominciamo subito!



1) Il Mark Caltagirone di turno

Ebbene si, chi non ricorda la storia totalmente fake di Pamela Prati? Anche se lei afferma che era convinta dell'esistenza di Mark Caltagirone, ora inutile scendere nei dettagli o andare alla ricerca della verità perché non è lo scopo di questo articolo, ma sappiate che esiste davvero chi gioca sui social networks creando profili che all'apparenza sembrano reali ma che in realtà non lo sono.

Spesso purtroppo si tratta di personaggi creati apposta per estorcere del denaro ed in questo caso è una vera e propria truffa amorosa, in altri casi invece si fa solo per divertimento o comunque come passatempo, ma il guaio è che il passatempo è a senso unico, perché dall'altra parte può esserci una donna che crede all'esistenza di questa persona e può innamorarsi, per poi restare delusa.

Ma come riconoscere questi profili fake? Basta semplicemente stare attente ed analizzare per bene con chi stiamo interagendo, spesso per scoprire l'inganno basta anche solo una foto, infatti questi soggetti in genere prendono le foto direttamente dalla rete, quindi per prima cosa caricate la foto o le foto di questo contatto su google immagini e controllate il risultato, molto probabilmente riuscirete a risalire alla persona da cui sono state rubate la foto.

Un altro modo per scoprire se si tratta di un fake è quello di effettuare una video chiamata e se la rifiuta è un altro segno che si tratta di un profilo falso.

2) L'uomo sposato che si presenta con la solita frase 'Con mia moglie non è più come prima'

Da premettere che ognuna è libera di fare quello che vuole, ma se incontrate sui social networks un uomo sposato che ad un certo punto inizierà a lamentarsi di quanto la vita con sua moglie non sia più come prima, allora sappiate a prescindere che questo prototipo di uomo nell'80% dei casi non ha nessuna intenzione di lasciare sua moglie, anche perché l'avrebbe già fatto viste le sue lamentele, che quindi non sono veritiere, ma sono solo bugie per poter adescare e magari trovarsi una o più amanti.

Quindi non importa di quanto lui riesca a farvi sentire speciali, se cercate l'amore con la A maiuscola, sappiate che non lo troverete in questa persona ed anche se cercate solo un amico, siete davvero certe di fare amicizia con un personaggio del genere? Insomma ha una sua famiglia ma cerca delle scappatelle in rete come se fosse single, diciamo che quasi sicuramente anche come amico non credo vi possiate fidare poi così tanto.



3)  Colui che fa i monologhi

Vi è mai capitato di non voler rispondere ai messaggi di qualcuno sui social networks? A volte non c'è un motivo preciso, altre volte si tratta di asocialità ed altre semplicemente a pelle questa persona non v'ispira fiducia.

Bene, se questo soggetto continua a messaggiarvi di continuo, senza ottenere risposte e andando così a creare una sorta di monologo, allora stategli assolutamente alla larga, perché vuol dire che è una persona insistente ed invadente e quindi un uomo da evitare in tutti i modi.

4) L'uomo maturo che contatta le ragazze giovani


Questo è un uomo da evitare sui social networks che non avrei voluto inserire in lista, per il semplice fatto che è tra i più diffusi e che quindi lo conoscete già tutte, ma magari c'è qualcuna che ancora può cascarci, quindi meglio metterla in guardia.

Un uomo che ha superato i 40, che contatta una ragazza molto giovane, in genere non lo fa in amicizia, anche se è quello che cercano di farvi credere in tutti i modi, sperando che si trovino di fronte qualcuna attratta dal fascino dell'uomo maturo, quindi vi consiglio di evitare qualsiasi contatto, perché spesso questo tipo di persone fanno di tutto per riuscire a farvi infatuare e se non ci riescono possono anche passare allo stalking, perché per dato di fatto già il loro voler interagire con ragazze molto giovani è segno che sono mentalmente instabili.


5) Colui che fa la corte e poi ritratta

Questo è il prototipo di uomo all'apparenza più normale ed invece è da evitare come la peste perché fa di tutto per poter piacere e quando si crea la giusta situazione dichiara anche i suoi sentimenti, ma dopo poche ore o al massimo un giorno ritratta tutto, cioè si tira indietro.

Scommetto che alcune di voi ora stanno ridendo, perché magari hanno già incontrato uno di questi soggetti vero?

Quando si dichiarano, se dall'altra parte ricevono un rifiuto, ritrattano affermando o che stavano scherzando o che sono stati fraintesi ed ovviamente ci restano malissimo per il rifiuto ricevuto, ma cercheranno di nascondere la cosa, apparendo calmi (ma non troppo), se invece trovano dall'altra parte qualcuna che cede alla loro corte, allora ne saranno molto soddisfatti, si sentiranno come Fonzie in Happy Days che le conquistava tutte, auto convincendosi addirittura che è la donna in questione ad aver fatto il primo passo e così ritrattano anche in questo caso, magari affermando che è stato solo un malinteso e che non intendevano dichiararsi ecc. ed in realtà hanno fatto tutto questo solo per fa crescere la propria autostima.

Come riconoscerli? In genere si tratta di uomini abbastanza maturi e che in realtà sembrano molto sicuri di se, quando invece non lo sono ed il più delle volte tendono molto a parlare di se stessi e sono perennemente in cerca di complimenti.

Un prototipo  di uomo da evitare non esclude l'altro

Ovviamente potete anche incontrare sui social networks un uomo in cui troverete più prototipi elencati, perché vi assicuro che non è così difficile imbattersi in uomo sposato, che ha superato gli anta, che sbava dietro alle ragazze giovani e che in realtà vuole far innamorare qualcuna solo per aumentare la sua autostima.

Su quali social networks si trovano questi prototipi di uomini da evitare

Purtroppo li potete trovare un po' ovunque, anche su Linkedin, nonostante debba essere il social networks dei professionisti, ma per la maggioranza agiscono su Facebook, Instagram e Tik Tok.



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Tik Tok, cinque cose che forse non sapevi

tik tok
Tik Tok è ormai tra i social network più amati e non solo tra i giovanissimi e soprattutto durante questa quarantena ha visto aumentare ancora di più i suoi iscritti ed infatti anche io da qualche settimana ho creato il mio profilo su Tik Tok .

Le cose da dire su questo social network made in Cina sono davvero molte, quindi ho deciso come primo articolo di elencarvi semplicemente cinque cose che forse non sapete e che vi saranno davvero utili se avete intenzione anche voi di scaricare l'app di Tik Tok  ed'iniziare a registrare qualche video.

1) Rispetto ad Instagram può raggiungere molte più persone, perché ha un algoritmo molto più intelligente che in automatico nella sezione 'For You' o 'Per Te' individua tutti i profili potenziali a cui potrebbe piacere un determinato video, di conseguenza più un video suscita interesse più l'algoritmo deciderà di spingerlo e mostrarlo per molto più tempo e sempre ad utenti in target o quasi, perché ovviamente nessun algoritmo è infallibile

2) Cancellare i video con poche visite è sbagliato, per il semplice fatto che un determinato video potrebbe ottenere un discreto successo con il tempo, sia perché potremmo un giorno avere un video virale che porterà i nuovi followers a guardare anche i nostri vecchi contenuti, sia perché l'algoritmo in futuro potrebbe mostrarli nei 'Per Te'. C'è anche chi afferma che cancellando i video l'algoritmo tenda a non spingere i nuovi video, ma su questo posso assicurarvi che non è vero, infatti uno dei miei video recenti è ancora tra quelli virali, nonostante io abbia cancellato spesso dei video, ma ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole, io scrivo solo per esperienza personale e non voglio di certo contraddire 'gli esperti TikTokers', ma sta di fatto che anche le loro teorie non sono certezze, per il semplice fatto che anche su Tik Tok gli aggiornamenti sono continui e quindi tutto può cambiare da un momento all'altro.

3) Inutile aggiungere gli hashtag #NeiPerTe #PerTe e simili ai video, perché tutti i video a prescindere vanno a finire nei Per Te, se non arrivano molte visite vuol dire semplicemente che il video non suscita interesse al momento.

4) Il numero d'iscritti non è così importante, infatti esistono profili con pochi followers che hanno addirittura video con milioni di views, questo appunto è dovuto sempre all'algoritmo.

5) Non bisogna prendersi sul serio, di certo su Tik Tok si possono trovare video di una certa utilità come ad esempio tutorial, ma è un social network amato principalmente per la sua frivolezza, quindi gli iscritti vogliono contenuti 'easy' ma allo stesso tempo coinvolgenti.

Ovviamente, come anticipato sopra, presto arriveranno altri articoli dedicati a questo social network, intanto continuerò a testarlo.
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Film 7 ore per farti innamorare, trama e recensione

film 7 ore per farti innamorare
7 ore per farti innamorare (Film 2020) con Giampaolo Morelli nelle vesti di regista ed attore protagonista
7 ore per farti innamorare, il nuovo film commedia di e con Giampaolo Morelli, ha dovuto rinviare la sua uscita a causa del Covid-19, stesso destino che ha colpito tutti gli altri film in uscita in questo periodo, ma nonostante la chiusura dei cinema, il film è visibile in streaming on demand dal 20 Aprile, su numerose piattaforme, tra cui:
  • Infinity Tv
  • Chili Cinema
  • Tim Vision
  • Sky Prima Fila

La trama del film 7 ore per farti innamorare

Giampaolo Morelli, regista ed anche attore protagonista, interpreta Giulio, giornalista in carriera che poco prima del suo matrimonio con la compagna Giorgia (personaggio interpretato dall'attrice Diana Del Bufalo) scopre che lei lo tradisce e lo fa proprio con il suo datore di lavoro Alfonso (interpretato da Massimiliano Gallo).

Una situazione che lo porta non solo a restare single ma si vede giustamente costretto anche a cercare un nuovo lavoro e lo trova presso la redazione di un magazine online, Macho Man, dove il suo datore di lavoro è interpretato dal grande Vincenzo Salemme.

Nonostante il tradimento subito Giulio vuole riconquistare la sua ex e per farlo si affida all'aiuto di Valeria (interpretata dall'attrice Serena Rossi), che conosce proprio grazie al suo nuovo lavoro, infatti gli viene commissionato un articolo dedicato all'arte del rimorchio, arte di cui Valeria è esperta, infatti insegna ai suoi studenti, uomini per lo più insicuri, come poter conquistare una donna in sole 7 ore.

Recensione del film 7 ore per farti innamorare

Ovviamente questa è la mia personale review, dopo aver visto il film ben due volte e ci tengo a non fare spoiler ma a dirvi ugualmente ogni mia opinione a riguardo.

Ho visto davvero tanti film ambientati nella mia Napoli ed in alcuni di questi c'erano tra i protagonisti proprio Giampaolo Morelli e Serena Rossi, coppia cinematografica ormai consolidata, ad esempio Ammore e Malavita e Song e Napul, ma ovviamente non posso compararli al film commedia 7 ore per farti innamorare, perché in questo film Giampaolo Morelli non è solo l'attore protagonista ma è anche il regista e per l'esattezza questo è il suo primo film da regista.

Debuttare come regista credo che non sia facile e spesso i primi film risultano dei flop ma non è questo il caso di questa commedia, perché a mio avviso G. Morelli è riuscito a curarne ogni dettaglio e sopratutto ho apprezzato il fatto che nonostante sia anche l'attore protagonista, non ha voluto primeggiare, infatti ha dato giusto spazio e risalto a tutti gli altri personaggi, le cui storie, anche se non centrali, riescono a dare quel contorno essenziale al film, perché lo rende più frizzante e scorrevole.

Tra l'altro nel cast spiccano degli attori 'caratteristi' d'eccellenza, tra cui Fabio Balsamo, il cui modo di recitare ricorda molto il grande Massimo Troisi e non mancano neppure delle guest star come la bella Diletta Leotta che interpreta se stessa.

Una commedia per lo più romantica ma che non stanca, anche se ad un certo punto si potrebbe intuire il finale, riesce ugualmente ad appassionare, perché fatta di dettagli che strappano sia sorrisi sia molte riflessioni.

Un film che ci mostra il corteggiamento oggi, nell'era dei social, che non sempre rendono tutto più semplice ma spesso possono complicarlo.

7 ore per farti innamorare ci mostra anche quelle che possono essere le maschere che molte persone portano per la paura di apparire come sono in realtà, ad esempio per nascondere eventuali fragilità o solo per paura di mostrare i propri sentimenti e sottolinea come le certezze possano crollare, perché in realtà spesso l'avere determinate certezze è solo un modo per non mettersi in gioco.

Insomma, un film che vi consiglio di vedere, visto che potrete farlo comodamente da casa, così potrete notare voi stessi di quanto G.Morelli abbia debuttato alla grande come regista, tra l'altro dietro la sceneggiatura c'è sempre lui affiancato da Gianluca Ansanelli, quindi possiamo afferrare che Morelli per questo film commedia si è davvero fatto in tre :)








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Come aumentare l'engagement su Instagram

Instagram
Instagram, nonostante la spietata concorrenza di TikTok, resta ancora tra i social network più apprezzati e fondamentali per l'influencer marketing.

Avere un profilo Instagram di successo o che almeno sia efficace non è semplice, di base c'è bisogno di una buona strategia che riesca ad aumentare l'engagement.

Engagement Rate su Instagram, che cos'è e perché è fondamentale


In pratica l'engagement può rivelare la vera efficacia di un profilo Instagram, perché prende in considerazione sia il numero di followers sia il numero di likes e commenti presenti in ogni foto.

E' vero che ora il numero di likes su Instagram non è più visibile, almeno non dalle app, perché tramite browser è ancora visibile, ma nonostante questo resta ancora un dato fondamentale, grazie a cui si può calcolare il coinvolgimento dei propri followers.

Per farvi un esempio pratico, quando v'imbattete in profili Instagram con tantissimi followers e pochi likes allora vuol dire che siete di fronte a profili con engagement basso.

Ecco perché non bisogna mai fermarsi di fronte ad un cospicuo numero di followers perché ciò che davvero conta è la media tra il numero di followers ed il numero d'interazioni.

In pratica un profilo da 1000 followers potrebbe anche avere un engagement superiore ad un profilo con 50000 followers, infatti proprio per questo motivo spesso brand ed agenzie nelle campagne marketing preferiscono coinvolgere i cosiddetti micro influencer.

Come si calcola l'engagement rate di un profilo su Instagram


Ci sono vari modi per poter calcolare l'engagement di un profilo, anche perché oltre ai likes e ai commenti si potrebbero prendere in considerazione anche il numero delle impression, di quante volte ogni foto viene messa tra i preferiti o condivisa nelle stories ecc, ma essendo questi dati visibili solo a chi gestisce quel determinato profilo o a chi ne ha accesso tramite business manager, io vi consiglio per iniziare di basarvi solo sui dati pubblici.

Quindi con calcolatrice alla mano si va a sommare il numero di likes e commenti degli ultimi dieci post, poi si divide il risultato ottenuto prima per dieci e poi per il numero totale di followers ed infine si moltiplica per cento, così da ottenere la percentuale del coinvolgimento del profilo.

Ovviamente esistono anche tanti tool gratuiti e siti che calcolano in automatico l'engagement, basta semplicemente inserire link o username, utili sopratutto se avete la necessità di controllare l'engagement di più profili.

Sei consigli per migliorare l'engagement su Instagram


Se non avete ancora messo appunto una strategia adeguata per puntare a rendere un profilo Instagram più efficace, voglio darvi sei consigli da seguire.

1) Cercare di fidelizzare i propri followers 

Dovrete coinvolgerli il più possibile, magari aggiornando più spesso le Instagram Stories, meglio se con qualche video in diretta, visto che sono sempre più apprezzati e non solo su Instagram.

2) Interagire con altri profili Instagram 

Essere asociali su Instagram non ripaga, quindi interagite con gli altri, magari con potenziali followers, basta cercare gli utenti che fanno parte del target a cui puntate, quindi armatevi di pazienza e non siate avari di likes o di commenti.

Ma assolutamente non optate per scorciatoie quindi no ai pod su Telegram o ad altri sistemi simili che si basano sullo scambio di commenti, perché in quel caso potreste di certo ottenere un engagement più alto ma sarebbe solo un numero fittizio che non renderebbe il profilo più efficace.

3) Fare un po' di pulizie  

Le pulizie di primavera spesso vanno fatte anche sui social networks, sopratutto su Instagram, l'ideale è cercare di eliminare non solo i profili che seguiamo e a cui in realtà non siamo interessati, ma sopratutto di eliminare anche i ghost followers e i fake followers.

I primi sono i profili che non interagiscono mai con il nostro, mentre i fake followers sono per la maggioranza profili spam.

In entrambi i casi incidono negativamente sull'engagement  quindi bisogna armarsi di pazienza ed eliminarli, ma fatelo senza esagerare, quindi eliminatene solo un tot per volta, non superate i 40 profili al giorno, altrimenti Instagram potrebbe bloccarvi temporaneamente quest'azione.

Non affidatevi ad app per farlo, perché non sono ben viste da Instagram che potrebbe bloccarvi e comunque riconoscere ghost e fake followers non è difficile, basta scorrere la lista dei followers ed individuare i profili con zero foto o con username davvero strani, ad esempio composti da solo numeri o da lettere messe a caso.

4) Aggiornare con costanza   


Ovviamente è consigliabile avere un piano editoriale da seguire, così da proporre foto e/o video con la stessa costanza ogni settimana; questo non è utile solo per aumentare l'engagement ma anche per non perdere followers, perché un profilo non aggiornato non è di certo appetibile.

5) Passare a un profilo aziendale o creator 

Se non l'avete già fatto passate ad un account aziendale o creator, perché in entrambi i casi avrete accesso a dati statistici più approfonditi grazie a cui ad esempio potrete scoprire in quali giorni o ore la copertura è migliore e regolarvi di conseguenza per la pubblicazione dei post.

6) Frequentare un corso  

Instagram è in continuo aggiornamento, quindi per migliorare l'engagement rate bisogna restare aggiornati e studiarne ogni dettaglio e l'unico modo per farlo è affidarsi a scuole specializzate, 
come ad esempio Digital Coach che tra i tanti corsi da poter seguire comodamente da casa, ha un corso di Instagram Marketing & Influencer Marketing la scelta perfetta per chi vuole iniziare a lavorare nel digitale.
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