Carmen Cotugno

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Giulia De Lellis - Quando l'influencer porta i followers in libreria

Copertina del libro di Giulia De Lellis

Il libro di Giulia De Lellis porta i suoi followers in libreria, forse per la prima volta

Le corna stanno bene su tutto, ma io stavo meglio senza ' è questo il titolo del libro di Giulia De Lellis, che al momento viene criticata da molti, nonostante stia scalando le classifiche dei libri più venduti.

Di certo fa strano vedere come qualcuno nato da un programma tv frivolo come 'Uomini e Donne' e poi diventata con il tempo influencer, conquistando i cuori da tante ragazzine e non solo, da un giorno all'altro diventa scrittrice, semplicemente condividendo parte della sua vita in uno libro, come se fosse un diario personale.

Forse è tra gli influencer meno ben visti, proprio per il modo in cui è nata in rete, ma d'altra parte bisogna darle un grandissimo merito.

E' riuscita a portare in libreria un target che forse non comprava e leggeva un libro da tantissimo tempo o che addirittura non ha mai sentito l'esigenza di farlo.

Di certo non si ritroveranno di fronte ad una lettura che possa arricchirli intellettualmente, ma di sicuro, come qualsiasi libro, riuscirà a far riscoprire il piacere della lettura e sopratutto li farà staccare un po' la mente da smartphone e social networks, che possono creare serie dipendenze.

Insomma, il libro di Giulia De Lellis verrà ricordato a lungo come il libro dell'influencer che è riuscita a portare i suoi followers in libreria.

In fondo, non è di certo il primo personaggio che nasce in rete e che scrive un libro, potrei postarvi ad esempio un elenco di youtuber che l'hanno fatto, ma di certo non hanno ottenuto il suo stesso successo.

E poi chi l'ha detto che un influencer non possa scrivere un libro? Se Rovazzi è riuscito a diventare un cantante, nonostante non sabbia cantare, allora possiamo non meravigliarci neanche in questo caso, ma al contrario, dovremmo apprezzare l'evolversi della carriera di Giulia De Lellis, che non sta di certo li ferma ai soliti eventi da discoteca, ma è passata direttamente agli eventi per la presentazione del suo libro.


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Made in Italy, la serie tv per chi ama la moda

made in italy serie tv
Serie tv made in italy con Margherita Buy e Greta Ferro

La serie tv 'made in Italy', perfetta per chi ama la moda

Da pochissimi giorni è sbarcata in esclusiva su Prime Video la serie tv Made In Italy, che verrà trasmessa tra qualche mese anche su Mediaset, nello specifico su canale 5.

La serie tv Made In Italy è a mio parere la perfezione per chi ama il mondo della moda, perché in pochi episodi ripercorre tutta la storia della moda negli anni 70 con qualche riferimento anche agli precedenti, che poi sono stati proprio gli anni della ribalta di nomi prestigiosi, come ad esempio Valentino, Missoni e Fiorucci e lo fa mostrando ad intervalli brevi ma completi, proprio immagini originali di quegli anni e questo a mio avviso rende davvero valida questa prima stagione, perché racchiude una sorta di mini documentario.

Il tutto si concentra intorno ad una rivista di moda, che prende il nome di Appeal, che vede così incrociarsi le vicende inerenti ai fashion trend con quelle più personali di chi lavora in redazione.

In particolare viviamo le vicende della protagonista Irene Mastrangelo, interpretata da Greta Ferro, che da un giorno all'altro vede la sua vita cambiare, grazie al suo nuovo lavoro per la rivista Appeal, che la fa appassionare alla moda e non solo, perché le fa scoprire anche la passione per il giornalismo ed infatti si ritrova ad intervistare alcuni degli stilisti più famosi e buona parte di questi è interpretata da delle guest star d'eccellenza, tra cui spiccano Raul Bova e Claudia Pandolfi.

La prima puntata di Made In Italy, che vede appunto l'ingresso d'Irene nel mondo della moda s'ispira un po' troppo al film 'Il diavolo veste Prada', forse un modo per far appassionare di più chi si appresta a guardare la serie tv o forse un modo per trasmettere più velocemente quanto in quegli anni la moda fosse al centro dell'attenzione; in ogni caso la trovo una scelta eccellente, anche perché è giusto una sorta d'introduzione molto rapida, che poi passa a farci concentrare su una storia completamente diversa, fatta di nuove tendenze moda che nascono, di stilisti emergenti che faranno la storia della moda ed anche di vicende amorose, non solo della protagonista.

Ci sono anche altre tematiche importanti che vengono trattate in Made in Italy, come il nascere di un amore gay, una storia di dipendenza da droghe, una storia d'amore extra coniugale, l'emancipazione e l'indipendenza della donna e tanto altro.

Nel cast c'è anche la bravissima Margherita Buy, il cui personaggio a mio avviso meriterebbe molto più spazio, ma chissà che non l'avrà nella prossima stagione, anche se ancora non è stata confermata.

Insomma, se amate la moda, se volete ripercorrere gli anni d'oro del mondo fashion e allo stesso tempo volete guardare vicende che vi appassionano, allora questa è la serie tv perfetta per voi.

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Ecosia, il motore di ricerca che pianta alberi

ecosia
Ecosia, il motore di ricerca che rispetta la natura


Il motore di ricerca che pianta alberi - Ecosia

Quante volte ci ritroviamo sui motori di ricerca per cercare qualcosa che c'interessa? Sicuramente lo facciamo più volte a settimane o anche più volte al giorno e allora perché non iniziamo ad utilizzare Ecosia per le nostre ricerche?

Grazie ad Ecosia potremo contribuire alla nascita di nuovi alberi, solo grazie alle nostre ricerche in rete e possiamo farlo direttamente dal sito ufficiale o semplicemente istallando l'estensione su Chrome.

In pratica, come ogni motore di ricerca, anche Ecosia guadagna tramite i click pubblicitari, ma questi soldi li investe tutti per piantare nuovi alberi ed ogni mese pubblica tutti i rapporti finanziari, perché tutto viene fatto con la massima trasparenza.

Ecosia cerca in tutti i modi di rispettare l'ambiente e non solo piantando gli alberi, infatti i loro server vengono alimentati con energia 100 % rinnovabile.

Inoltre, il motore di ricerca di Ecosia tiene molto anche alla nostra privacy, quindi non vendono i nostri dati a terze parti e dopo una sola settimana rendono anonime tutte le ricerche effettuate.

Insomma, non c'è nessun motivo per cui non dovremmo usare questo motore di ricerca, io ho già iniziato e tu cosa aspetti? 

Tra l'altro ci sono anche altri modi per sostenere questo progetto, come ad esempio acquistare qualche capo sullo store online.


alberi ecosia
Alberi ecosia


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Cosa cambia per i Nofollow Link - Google News

nofollow

I NoFollow Link e l'introduzione degli attributi Ugc e Sponsored

Nuovi aggiornamenti in casa Google e riguardano il modo in cui linkare i siti internet, perché se prima si utilizzava l'attributo 'Nofollow' per non trasferire rank ad un altro sito oppure per indicare che il sito poteva essere non sicuro, ora le cose cambiano.

Indice:
I link 'NoFollow' saranno visti in modo diverso da Google
I nuovi attributi 'Ugc' e 'Sponsored'
Cosa fare con i link già pubblicati
Il probabile aumento dei link spam

Google


I link 'NoFollow' saranno visti in modo diverso da Google


Google ha annunciato che ora i link Nofollow avranno un valore diverso, perché questo attributo non verrà più preso come direttiva, ma come semplice suggerimento.

Ti stia chiedendo cosa vuol dire vero?
Semplicemente che spetterà a Google decidere se quel link merita fiducia, se è autorevole ecc. anche se noi aggiungeremo il 'nofollow'.

Ad esempio se io ora aggiungo un codice del tipo:
<a href="https://it.wikipedia.org/" rel="nofollow">wikipedia</a></b> che altro non sarebbe che il linkare wikipedia con l'attributo 'nofollow, mi sembra più che ovvio che per Google a prescindere quel nofollow sarà come se non ci fosse.

Oltre a questa novità che di certo scombussolerà un po' la rete, ce ne sono altre due e cioè l'introduzione di altri due attributi e cioè Ugc e Sponsored, anche questi verranno presi come 'hint' cioè suggerimenti da parte di Google e dovranno essere utilizzati in questi casi:


  • Il rel="ugc" dovrà essere utilizzato per linkare commenti, link inerenti a forum o siti simili.
  • Il rel="sponsored" dovrà essere utilizzato per i link a pagamento, quindi articoli sponsorizzati o con altri contenuti pubblicitari.



Ma considerando il fatto che Google non ama assolutamente la vendita o l'acquisto di articoli sponsorizzati, credo proprio che l'attributo 'sponsored' potrebbe essere preso non come un suggerimento, ma come attributo 'nofollow' al 100%, ma ovviamente questa è una mia considerazione personale.

Cosa fare con i link già pubblicati

Assolutamente nulla, questo credo sia l'ultimo dei problemi di cui preoccuparsi, anche perché cambiare un attributo dopo la pubblicazione e dopo che è già stato indicizzato non ha molto senso.

Meglio concentrarci sul presente e sul futuro e cercare di utilizzare i tre attributi nei migliori dei modi o almeno cercando di rispettare le direttive di Google.

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Il probabile aumento dei link spam

Ecco, questa forse è l'unica cosa su cui bisogna preoccuparsi, perché con questa questione del 'suggerimento sul link nofollow' potrebbe portare chi ama lasciare 'link spam' ovunque, dai commenti sui blog ai forum ecc. a lasciarne ancora di più con la speranza che Google li veda in modo positivo, ma sono certa che non sarà così, ma al contrario, magari questo sarà proprio un incentivo in più per Google per individuare meglio chi usa troppe pratiche di spam ed invece di salire sul motore di ricerca, crolleranno in picchiata.

Concludendo, a mio parere questa novità forse non è così tremenda di come alcuni la dipingono, staremo a vedere cosa ci riserveranno i prossimi aggiornamenti.


Spam

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Le foto che mostrano la dipendenza da smartphone

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Foto di Eric Pickersgrill, coppia a letto

Dipendenza da smartphone, le foto di Eric Pickersgrill

Forse può sembrarvi strano che su un blog nato per essere dedicato alla rete, in primis al blogging e ai social media oggi vi vengano mostrate delle foto che vi faranno capire quanto i dispositivo mobili stiano influenzando la nostra vita.

Ed invece non c'è nulla di strano, forse sarebbe stato strano il contrario, anche perché appunto senza dispositivi mobili, senza connessione internet e senza alcun social network, la nostra vita sarebbe totalmente diversa, perché non avremmo più la dipendenza da dispositivi mobili.

Il fotografo Eric Pickersgill ha dato vita ad una serie di foto dove ha totalmente rimosso i dispositivi mobili dai soggetti ritratti ed infatti il suo progetto prende il nome di 'Removed'.

Le foto sono rigorosamente in bianco e nero, scelta più giusta visto che a causa degli smartphone troppo spesso non ci godiamo la vita in pieno, cogliendone ogni piccola sfumatura, ma al contrario, riusciamo a non goderci non solo la quotidianità, ma anche momenti che potrebbero essere speciali se vissuti in pieno.

Ho scelto una piccola parte di queste foto da mostrarvi, ma non le commenterò, perché spetta a ognuno di voi guardarle e trarre le proprie conclusioni e sono certa che in pochi secondi riuscirete a rendervi conto che forse stiamo sprecando troppo tempo a guardare lo schermo del nostro dispositivo mobile, di cui ormai siamo dipendenti.



famiglia
Famiglia riunita a tavola

foto matrimonio
Foto da un matrimonio

foto madre e figlia
Madre e figlia sul divano

foto bambini sul divano
Bimbi sul divano

foto barbecue
Foto Barbecue

foto colazione in famglia
Foto colazione in famglia

foto amici in moto
Foto amici in moto

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Editing foto - I due programmi windows gratuiti must have

editing foto

Editing foto, i programmi gratuiti migliori per pc

Per chi lavora online avere almeno un programma per editare le foto è fondamentale, ma non solo, perché sono utili a prescindere anche per modificare le foto personali.

Di certo esistono ormai tantissime app per smartphone che con pochi click possono essere un validissimo aiuto, sopratutto se abbiamo bisogno di apportare qualche modifica veloce ad una foto da condividere su un social networks, ma se necessitate di editare foto che vi servono per lavoro, quindi ad esempio da caricare su un sito, su un blog o da stampare per qualche volantino ecc. è sempre meglio affidarsi ad un programma per computer, perché di certo sono molto più completi.

Il miglior programma in assoluto ed anche il più completo resta Photoshop, ma ovviamente non è gratis e sopratutto se siete alle prime armi con l'editing delle foto non è il massimo, perché non è di certo molto intuitivo.

Tra i programmi  gratuiti per editare le foto, disponibili per Windows, io mi sento di consigliarvene due e sono certa che chi ama smanettare con l'editing delle foto già li conosce.

Gimp. l'alternativa a Photoshop

Il primo programma è Gimp ed è anche tra i più completi programmi gratuiti dedicati alle foto, infatti ha buona parte delle funzioni di Photoshop, ecco perché dovrebbe essere presente in ogni pc.

Anche questo non è di facile utilizzo, ma basta consultare qualche tutorial online ed in pochi giorni saprete utilizzarlo alla perfezione.

Non è utile solo per le foto ma anche per la creazione di PDF, quindi un software davvero versatile ed è disponibile non solo per windows ma anche per Mac e Linux.

Per scaricarlo connettetevi al sito ufficiale di Gimp

gimp
Gimp

Photoscape, il programma più semplice con tutte le funzioni vase per l'editing foto

Se non avete molta pazienza con l'editing o se siete alle prime armi, vi consiglio il programma Photoscape.

Con pochi click vi consente di apportare le principali modifiche alle foto, come ad esempio il modificare un po' l'esposizione oppure l'aggiungere filtri o ridimensionarle ecc.

Ma non solo, permette anche di creare dei collage o delle immagine animate, insomma non ha di certo tutte le funzioni di Gimp, ma direi che ha tutte le opzioni base fondamentali per editare una foto ed inoltre, come scritto sopra, è davvero molto semplice da utilizzare.

Potete scaricarlo dal sito di Photoscape, purtroppo al momento è disponibile solo per Windows.

photoscape


E se invece non amate scattare foto o non amate editarle, ma necessitate di foto da utilizzare online, allora vi basta scaricarle dai siti specifici con foto non coperte da copyright.
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Instagram Stories - Le app più utili

instagram stories
Instagram Stories, come usarlo al meglio 

Instagram Stories, le app per utilizzarlo al meglio

Spesso su Instagram notiamo profili le cui gallerie vengono aggiornate poco, ma in compenso sono utenti molto attivi su Instagram Stories ed in effetti molti preferiscono sbirciare le Stories, forse perché nella maggior parte dei casi riguardano foto e video più personali, scattati e registrati al momento, giusto per rendere partecipe i propri followers della propria quotidianità.

Ovviamente non è sempre così, perché c'è chi semplicemente utilizza le stories per condividere links (possibile per chi ha più di 10.000 followers) o chi preferisce utilizzarlo per i video live ed ovviamente c'è chi le utilizza per le proprie strategie di marketing, ad esempio per fidelizzare clienti e potenziali clienti.

Ma qualsiasi sia il vostro utilizzo d'Instagram Stories, ci sono quattro app che potrebbero esservi davvero molto utili, oltre ovviamente a quelle per animare le foto tramutandole in video.
instagram stories

Indice app:
StoryArt per creare Instagram Stories con diversi templates e font
StoryCutter per caricare video lunghi su Instagram Stories
PicPlayPost per creare collage con foto e video, utile non solo per Instagram Stories



StoryArt per creare Instagram Stories con diversi templates e font

Un app molto utile se si vogliono creare delle Stories dall'aspetto più accattivante, ad esempio per dar vita ad un collage e/o aggiungere dei testi con dei font diversi, rispetto a quelli messi a disposizione da Instagram.

Ha anche una serie di foto utilissime da utilizzare come cover per i post che decidete di mettere in evidenza su Instagram.

Per scaricare l'app:
Clicca qui per i dispositivi Android
Clicca qui per i dispositivi IOS
StoryArt

StoryArt


StoryCutter per caricare video lunghi su Instagram Stories

Su Instagram Stories ogni video deve avere la durata di massimo 15 secondi, se volete caricare video più lunghi evitando di utilizzare IGTV potete utilizzare l'app StoryCutter.

Basta caricare nell'app il video e verrà automaticamente diviso in più video, ognuno di 15 secondi, quindi ci basterà semplicemente caricarli in sequenza su Instagram Stories e così chi guarderò le vostre stories potrà guardare il video per intero, a meno che non decida di non continuare la visione.

L'app è disponibile per i dispositivi con sistema operativo Android, per scaricarla cliccate qui.

StoryCutter

StoryCutter


PicPlayPost per creare collage sia con foto che con video

Grazie a PicPlayPost potrete creare dei collage contenenti sia foto che video ed ovviamente potrete aggiungere anche testo e sottofondo musicale, cosa molto utile se sul vostro profilo non c'è il widget per aggiungere la musica.

Ovviamente si può sfruttare anche per un post destinato alla vostra galleria d'Instagram, perché permette di generare i collage in diversi formati.

Per scaricare l'app:
Clicca qui per i dispositivi Android
Clicca qui per i dispositivi IOS

PicPlayPost

PicPlayPost

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