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10 Strumenti e App Gratuite per Ottimizzare i Social Media nel 2025

10 Strumenti e App Gratuite per Ottimizzare i Social Media nel 2025

I social media sono diventati fondamentali per comunicare, promuovere e costruire una community. Ma la loro gestione può richiedere molto tempo e impegno. Fortunatamente, esistono strumenti e app gratuite che possono aiutarti a migliorare le tue strategie. Ecco una selezione dei migliori strumenti e app gratuiti per il 2025.

1. Canva

Cos'è: Una piattaforma di design intuitiva che ti consente di creare grafiche accattivanti.

Funzionalità principali: Template per post, foto, storie, banner e video. Ideale anche per chi non ha competenze grafiche.

Perché usarlo: Offre strumenti gratuiti per creare contenuti visivamente professionali.

2. Buffer

Cos'è: Un'app per la pianificazione dei contenuti sui social, quindi per il vostro piano editoriale.

Funzionalità principali: Programmazione di post su piattaforme come Instagram, Facebook e Twitter.

Perché usarlo: È semplice da utilizzare e include report basilari sulle performance.

3. Google Trends

Cos'è: Uno strumento di Google per analizzare le tendenze di ricerca.

Funzionalità principali: Identifica argomenti popolari e stagionali per creare contenuti rilevanti.

Perché usarlo: Ti aiuta a scoprire di cosa parla il tuo pubblico.

4. Later

Cos'è: Uno strumento di pianificazione visiva per Instagram e altre piattaforme.

Funzionalità principali: Ti permette di pianificare post con un’anteprima del feed.

Perché usarlo: È perfetto per mantenere un’estetica coerente sul tuo profilo.

5. Trello

Cos'è: Uno strumento di gestione dei progetti, ideale per organizzare le idee di contenuto.

Funzionalità principali: Liste, bacheche e promemoria per pianificare i post e le strategie.

Perché usarlo: Aiuta a collaborare in team o a tenere traccia delle attività personali.

6. Unsplash

Cos'è: Una libreria di immagini gratuite e di alta qualità.

Funzionalità principali: Milioni di foto disponibili per uso commerciale e personale.

Perché usarlo: Ti consente di trovare foto professionali da utilizzare nei tuoi contenuti.

7. CapCut Editor Video 

Cos'è: Un'app interno per modificare video.

Funzionalità principali: Effetti, filtri e tagli rapidi per creare video accattivanti da pubblicare soprattutto su TikTok oppure nei Reel o nelle storie d'Instagram e Facebook.

Perché usarlo: Perfetto per ottimizzare i contenuti per una delle piattaforme più popolari.

8. Meta Business Suite

Cos'è: Una dashboard gratuita per gestire Facebook e Instagram.

Funzionalità principali: Programmazione di post, risposte ai messaggi e analisi delle performance.

Perché usarlo: Ti permette di gestire tutto da un’unica piattaforma.

9. Google Analytics 4 (GA4)

Cos'è: La nuova generazione della piattaforma di analisi web di Google.

Funzionalità principali: Monitoraggio avanzato del traffico e delle interazioni sul tuo sito web e sulle app, con un approccio basato sugli eventi anziché sulle sessioni.

Perché usarlo: Fornisce dati dettagliati per comprendere meglio il comportamento degli utenti e ottimizzare le tue strategie di marketing digitale.


10. Mailchimp

Cos'è: Uno strumento per creare newsletter e campagne email integrate con i social media.

Funzionalità principali: Automazioni, analisi delle performance e integrazione con piattaforme social.

Perché usarlo: Rafforza la connessione con il tuo pubblico.

Conclusione

Gestire i social media non deve essere stressante. Con questi strumenti e app gratuite, puoi risparmiare tempo, migliorare la qualità dei tuoi contenuti e raggiungere risultati migliori. Qual è il tuo preferito? Fammelo sapere nei commenti!

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Tik Tok ufficialmente vietato a chi ha meno di 13 anni

tik tok

Tik Tok vietato a chi ha meno di 13 anni

Tik Tok il social network più amato dai giovanissimi dal 9 Febbraio 2021 ne vieta l'utilizzo ai minori di 13 anni.

Una scelta drastica dietro cui c'è il garante della privacy, spinta da diversi accaduti spiacevoli che hanno visto coinvolti proprio dei bambini e l'app di Tik Tok.

Cosa accadrà se chi si è iscritto a Tik Tok non ha inserito la data di nascita o ne ha inserita una non veritiera?

Chi si è iscritto a Tik Tok ed ha omesso d'inserire la data di nascita o per fretta ne ha messa una non veritiera, non perderanno il proprio account sul social network, ma semplicemente al prossimo accesso vedranno una schermata in cui Tik Tok chiederà d'inserire la propria data di nascita.

Tik Tok ha già bloccato molti profili under 13

Già molti profili sono stati bloccati in attesa di conferme sull'età ed altri sono stati eliminati, dimostrazione che Tik Tok si sta davvero impegnato a rispettare ciò che il garante ha chiesto.

Come segnalare un profilo Tik Tok gestito da un minore che ha meno di 13 anni

Ovviamente molti under 13 proveranno ad inserire una data di nascita falsa per accedere al proprio profilo o per crearne uno nuovo.

Ma Tik Tok ha pensato proprio a tutto ed infatti nel momento in cui scorrendo il social networks ci imbatteremo in video i cui profili sono chiaramente gestiti da under 13 potremo segnalarli con questi semplici passaggi:
  • Andare sul profilo, ci basterà cliccare sul nickname al di sotto del video in questione.

  • Cliccare sui tre puntini in alto a destra.
tik tok


  • Cliccare su segnala.
tik tok vietato


  • Cliccare su segnala l'account.
tik tok vietato ai minori di 13 anni


  • Cliccare su L'utente potrebbe avere meno di 13 anni.
profili tik tok da segnalare





Ci sarà un drastico calo dei followers per i profili Tik Tok a causa del divieto per gli under 13?

In realtà il calo non sarà drastico, perché molti profili non verranno eliminati ma solo oscurati e resi inaccessibili, ma ovviamente non è detto che presto non ci sia un nuovo aggiornamento che elimini ogni traccia dei profili.

Tik Tok sarà un social networks più sicuro?

A mio avviso nonostante l'aver vietato l'utilizzo a chi ha meno di 13 anni, Tik Tok così come gli altri social networks non può essere un posto sicuro, soprattutto se si tratta di minori.

Le regole vengono infrante ed un modo per iscriversi potranno trovarlo ed in caso contrario volendo potrebbero ugualmente accedere all'app tramite i profili dei propri genitori.

Insomma, la rete non è mai sicura, l'unico modo è seguire il più possibile il minore, purtroppo la scelta migliore sarebbe vietare l'utilizzo d'internet, ma questo è impossibile perché fa parte della nostra quotidianità ed inoltre in molti luoghi la DAD è ancora in corso.
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Tik Tok, cinque cose che forse non sapevi

tik tok
Tik Tok è ormai tra i social network più amati e non solo tra i giovanissimi e soprattutto durante questa quarantena ha visto aumentare ancora di più i suoi iscritti ed infatti anche io da qualche settimana ho creato il mio profilo su Tik Tok .

Le cose da dire su questo social network made in Cina sono davvero molte, quindi ho deciso come primo articolo di elencarvi semplicemente cinque cose che forse non sapete e che vi saranno davvero utili se avete intenzione anche voi di scaricare l'app di Tik Tok  ed'iniziare a registrare qualche video.

1) Rispetto ad Instagram può raggiungere molte più persone, perché ha un algoritmo molto più intelligente che in automatico nella sezione 'For You' o 'Per Te' individua tutti i profili potenziali a cui potrebbe piacere un determinato video, di conseguenza più un video suscita interesse più l'algoritmo deciderà di spingerlo e mostrarlo per molto più tempo e sempre ad utenti in target o quasi, perché ovviamente nessun algoritmo è infallibile

2) Cancellare i video con poche visite è sbagliato, per il semplice fatto che un determinato video potrebbe ottenere un discreto successo con il tempo, sia perché potremmo un giorno avere un video virale che porterà i nuovi followers a guardare anche i nostri vecchi contenuti, sia perché l'algoritmo in futuro potrebbe mostrarli nei 'Per Te'. C'è anche chi afferma che cancellando i video l'algoritmo tenda a non spingere i nuovi video, ma su questo posso assicurarvi che non è vero, infatti uno dei miei video recenti è ancora tra quelli virali, nonostante io abbia cancellato spesso dei video, ma ovviamente ognuno è libero di pensarla come vuole, io scrivo solo per esperienza personale e non voglio di certo contraddire 'gli esperti TikTokers', ma sta di fatto che anche le loro teorie non sono certezze, per il semplice fatto che anche su Tik Tok gli aggiornamenti sono continui e quindi tutto può cambiare da un momento all'altro.

3) Inutile aggiungere gli hashtag #NeiPerTe #PerTe e simili ai video, perché tutti i video a prescindere vanno a finire nei Per Te, se non arrivano molte visite vuol dire semplicemente che il video non suscita interesse al momento.

4) Il numero d'iscritti non è così importante, infatti esistono profili con pochi followers che hanno addirittura video con milioni di views, questo appunto è dovuto sempre all'algoritmo.

5) Non bisogna prendersi sul serio, di certo su Tik Tok si possono trovare video di una certa utilità come ad esempio tutorial, ma è un social network amato principalmente per la sua frivolezza, quindi gli iscritti vogliono contenuti 'easy' ma allo stesso tempo coinvolgenti.

Ovviamente, come anticipato sopra, presto arriveranno altri articoli dedicati a questo social network, intanto continuerò a testarlo.
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Come aumentare l'engagement su Instagram

Instagram
Instagram, nonostante la spietata concorrenza di TikTok, resta ancora tra i social network più apprezzati e fondamentali per l'influencer marketing.

Avere un profilo Instagram di successo o che almeno sia efficace non è semplice, di base c'è bisogno di una buona strategia che riesca ad aumentare l'engagement.

Engagement Rate su Instagram, che cos'è e perché è fondamentale


In pratica l'engagement può rivelare la vera efficacia di un profilo Instagram, perché prende in considerazione sia il numero di followers sia il numero di likes e commenti presenti in ogni foto.

E' vero che ora il numero di likes su Instagram non è più visibile, almeno non dalle app, perché tramite browser è ancora visibile, ma nonostante questo resta ancora un dato fondamentale, grazie a cui si può calcolare il coinvolgimento dei propri followers.

Per farvi un esempio pratico, quando v'imbattete in profili Instagram con tantissimi followers e pochi likes allora vuol dire che siete di fronte a profili con engagement basso.

Ecco perché non bisogna mai fermarsi di fronte ad un cospicuo numero di followers perché ciò che davvero conta è la media tra il numero di followers ed il numero d'interazioni.

In pratica un profilo da 1000 followers potrebbe anche avere un engagement superiore ad un profilo con 50000 followers, infatti proprio per questo motivo spesso brand ed agenzie nelle campagne marketing preferiscono coinvolgere i cosiddetti micro influencer.

Come si calcola l'engagement rate di un profilo su Instagram


Ci sono vari modi per poter calcolare l'engagement di un profilo, anche perché oltre ai likes e ai commenti si potrebbero prendere in considerazione anche il numero delle impression, di quante volte ogni foto viene messa tra i preferiti o condivisa nelle stories ecc, ma essendo questi dati visibili solo a chi gestisce quel determinato profilo o a chi ne ha accesso tramite business manager, io vi consiglio per iniziare di basarvi solo sui dati pubblici.

Quindi con calcolatrice alla mano si va a sommare il numero di likes e commenti degli ultimi dieci post, poi si divide il risultato ottenuto prima per dieci e poi per il numero totale di followers ed infine si moltiplica per cento, così da ottenere la percentuale del coinvolgimento del profilo.

Ovviamente esistono anche tanti tool gratuiti e siti che calcolano in automatico l'engagement, basta semplicemente inserire link o username, utili sopratutto se avete la necessità di controllare l'engagement di più profili.

Sei consigli per migliorare l'engagement su Instagram


Se non avete ancora messo appunto una strategia adeguata per puntare a rendere un profilo Instagram più efficace, voglio darvi sei consigli da seguire.

1) Cercare di fidelizzare i propri followers 

Dovrete coinvolgerli il più possibile, magari aggiornando più spesso le Instagram Stories, meglio se con qualche video in diretta, visto che sono sempre più apprezzati e non solo su Instagram.

2) Interagire con altri profili Instagram 

Essere asociali su Instagram non ripaga, quindi interagite con gli altri, magari con potenziali followers, basta cercare gli utenti che fanno parte del target a cui puntate, quindi armatevi di pazienza e non siate avari di likes o di commenti.

Ma assolutamente non optate per scorciatoie quindi no ai pod su Telegram o ad altri sistemi simili che si basano sullo scambio di commenti, perché in quel caso potreste di certo ottenere un engagement più alto ma sarebbe solo un numero fittizio che non renderebbe il profilo più efficace.

3) Fare un po' di pulizie  

Le pulizie di primavera spesso vanno fatte anche sui social networks, sopratutto su Instagram, l'ideale è cercare di eliminare non solo i profili che seguiamo e a cui in realtà non siamo interessati, ma sopratutto di eliminare anche i ghost followers e i fake followers.

I primi sono i profili che non interagiscono mai con il nostro, mentre i fake followers sono per la maggioranza profili spam.

In entrambi i casi incidono negativamente sull'engagement  quindi bisogna armarsi di pazienza ed eliminarli, ma fatelo senza esagerare, quindi eliminatene solo un tot per volta, non superate i 40 profili al giorno, altrimenti Instagram potrebbe bloccarvi temporaneamente quest'azione.

Non affidatevi ad app per farlo, perché non sono ben viste da Instagram che potrebbe bloccarvi e comunque riconoscere ghost e fake followers non è difficile, basta scorrere la lista dei followers ed individuare i profili con zero foto o con username davvero strani, ad esempio composti da solo numeri o da lettere messe a caso.

4) Aggiornare con costanza   


Ovviamente è consigliabile avere un piano editoriale da seguire, così da proporre foto e/o video con la stessa costanza ogni settimana; questo non è utile solo per aumentare l'engagement ma anche per non perdere followers, perché un profilo non aggiornato non è di certo appetibile.

5) Passare a un profilo aziendale o creator 

Se non l'avete già fatto passate ad un account aziendale o creator, perché in entrambi i casi avrete accesso a dati statistici più approfonditi grazie a cui ad esempio potrete scoprire in quali giorni o ore la copertura è migliore e regolarvi di conseguenza per la pubblicazione dei post.

6) Frequentare un corso  

Instagram è in continuo aggiornamento, quindi per migliorare l'engagement rate bisogna restare aggiornati e studiarne ogni dettaglio e l'unico modo per farlo è affidarsi a scuole specializzate, 
come ad esempio Digital Coach che tra i tanti corsi da poter seguire comodamente da casa, ha un corso di Instagram Marketing & Influencer Marketing la scelta perfetta per chi vuole iniziare a lavorare nel digitale.
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Instagram Stories - Le app più utili

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Instagram Stories, come usarlo al meglio 
Spesso su Instagram notiamo profili le cui gallerie vengono aggiornate poco, ma in compenso sono utenti molto attivi su Instagram Stories ed in effetti molti preferiscono sbirciare le Stories, forse perché nella maggior parte dei casi riguardano foto e video più personali, scattati e registrati al momento, giusto per rendere partecipe i propri followers della propria quotidianità.

Ovviamente non è sempre così, perché c'è chi semplicemente utilizza le stories per condividere links (possibile per chi ha più di 10.000 followers) o chi preferisce utilizzarlo per i video live ed ovviamente c'è chi le utilizza per le proprie strategie di marketing, ad esempio per fidelizzare clienti e potenziali clienti.

Ma qualsiasi sia il vostro utilizzo d'Instagram Stories, ci sono quattro app che potrebbero esservi davvero molto utili, oltre ovviamente a quelle per animare le foto tramutandole in video.
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Indice app:
StoryArt per creare Instagram Stories con diversi templates e font
StoryCutter per caricare video lunghi su Instagram Stories
PicPlayPost per creare collage con foto e video, utile non solo per Instagram Stories



StoryArt per creare Instagram Stories con diversi templates e font

Un app molto utile se si vogliono creare delle Stories dall'aspetto più accattivante, ad esempio per dar vita ad un collage e/o aggiungere dei testi con dei font diversi, rispetto a quelli messi a disposizione da Instagram.

Ha anche una serie di foto utilissime da utilizzare come cover per i post che decidete di mettere in evidenza su Instagram.

Per scaricare l'app:
Clicca qui per i dispositivi Android
Clicca qui per i dispositivi IOS
StoryArt

StoryArt


StoryCutter per caricare video lunghi su Instagram Stories

Su Instagram Stories ogni video deve avere la durata di massimo 15 secondi, se volete caricare video più lunghi evitando di utilizzare IGTV potete utilizzare l'app StoryCutter.

Basta caricare nell'app il video e verrà automaticamente diviso in più video, ognuno di 15 secondi, quindi ci basterà semplicemente caricarli in sequenza su Instagram Stories e così chi guarderò le vostre stories potrà guardare il video per intero, a meno che non decida di non continuare la visione.

L'app è disponibile per i dispositivi con sistema operativo Android, per scaricarla cliccate qui.

StoryCutter

StoryCutter


PicPlayPost per creare collage sia con foto che con video

Grazie a PicPlayPost potrete creare dei collage contenenti sia foto che video ed ovviamente potrete aggiungere anche testo e sottofondo musicale, cosa molto utile se sul vostro profilo non c'è il widget per aggiungere la musica.

Ovviamente si può sfruttare anche per un post destinato alla vostra galleria d'Instagram, perché permette di generare i collage in diversi formati.

Per scaricare l'app:
Clicca qui per i dispositivi Android
Clicca qui per i dispositivi IOS

PicPlayPost

PicPlayPost

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Facebook News - Il numero di likes verrà nascosto?

likes su facebook
E dopo il test, ancora in corso, sul nascondere il numero di likes su Instagram, a quanto pare presto accadrà anche su facebook.

Una decisione un po' azzardata, nata per non influenzare chi scorre l'home di facebook, perché per dato di fatto un contenuto con molti likes d'istinto può invogliare ad aggiungere altri likes, senza che si presti una vera attenzione al contenuto stesso.

D'altra parte, questa decisione vuole anche un po' mettere il bastone tra le ruote all'influencer marketing o meglio al lato oscuro che si cela dietro, dallo scambio likes alla vendita di likes.

Unica nota positiva potrebbe essere che il nascondere il numero di likes possa invogliare di più sia i SMM sia i profili personali a postare di più, sopratutto chi sente il peso della mancanza di likes, che in realtà spesso è solo dovuto all'algoritmo non proprio stabile.
Magari sarà proprio per questo che facebook ha preso questa decisione? Ha notato un calo dei post pubblicati?

Tra l'altro prima su facebook c'era solo il tastino likes, ora c'è una serie di reactions, quindi cosa accadrà in concreto se verrà nascosto il numero di likes, reactions incluse?

Molto probabilmente si potrà comunque cliccare sulle reactions ottenute da un determinato post e forse ci apparirà la lista di chi le ha aggiunte, in pratica potremo ugualmente contare la reactions, quindi in questo caso il nascondere il numero di likes sarà praticamente inutile.

Oppure cliccando sulle reactions forse ci appariranno solo i nomi dei contatti che abbiamo nella nostra lista amici e questo non sarebbe male, perché a prescindere non si potrebbe mai risalire al numero di 'reactions' effettive, cosa che sarà visibile esclusivamente all'autore del post.

Ma in ogni caso, c'è la questione commenti e condivisioni, perché se è vero che il numero di likes può influenzare è vero che anche il numero di commenti ed il numero di condivisioni possono avere lo stesso effetto, quindi forse verranno nascosti anche questi? Perché in caso contrario, a mio avviso, il test non avrà alcun senso.

Chissà, per ora nulla è certo, vedremo cosa accadrà.
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Come scoprire se la tua email è stata hackerata

attacco-hacker
Gli hacker di certo non scherzano e le inventano proprio tutte per riuscire ad accedere ai nostri dati, ecco perché online bisogna sempre fare attenzione.

Scegliere la password d'abbinare all'e-mail non deve essere una cosa da fare con superficialità, ma bisogna fare il possibile per avere una password a prova di hacker, ad esempio aggiungere qualche lettera maiuscola o qualche numero è sempre una buona idea.

L'importanza di avere password diverse in ogni account online


Purtroppo però molto spesso si cade nelle trappole degli hacker non per colpa nostra, perché alla fine dei conti tutti i siti e social networks sono vulnerabili e potrebbero essere violati.

Ad esempio mettiamo il caso che decidete di fare shopping online su un determinato sito, ovviamente dovrete creare un account per farlo, inserendo in primis vostro indirizzo email ed una password e ora mettiamo il caso che questo sito dopo pochi giorni dai vostri acquisti subisca un attacco hacker.

A quel punto il sistema di hackeraggio (forse ho inventato un nuovo termine) potrebbe aver avuto accesso ai vostri dati privati, inclusa la password, ecco perché è fondamentale che per ogni sito, portale, social networks e il vostro provider di posta, voi abbiate delle password differenti, perché altrimenti i vostri dati e il vostro indirizzo email potrebbe davvero venir violata da un hacker e se la utilizzate per lavoro questo potrebbe davvero essere un gran problema.

Ora forse ho suscitato un po' di panico in chi sta leggendo ed utilizza la stessa password ovunque, ma non era mia intenzione, al contrario, voglio aiutarvi a rimediare e a scoprire se qualche sito o social networks a cui ti sei iscritto è stato violato e quindi la tua password è a rischio.

Fortunatamente sui social più utilizzati come Instagram, facebook e twitter potrete sempre attivare l'autentificazione a  due fattori per proteggere ulteriormente i vostri profili, quindi se non l'avete fatto, fatelo ora e iniziate proprio da Instagram, visto che quasi sicuramente avrete collegato il profilo a facebook.


Il sito Have I Been Pwned per scoprire i vostri account violati

Ma ora passiamo a vedere come fare per scoprire se e dove la vostra email o meglio la vostra o una delle vostre password è stata rubata o potrebbe esserlo.

Semplicemente dovrete connettervi al sito Have I Been Pwned ? , inserire l'email nello spazio apposito e cliccare su 'pwned?' .

hacker

E ora vi si aprirà un mondo, perché il sito vi rivelerà se in rete c'è qualche account creato con l'email che avete inserito che è stata violata durante un attacco hacker e vedrete anche la data in cui è accaduto.

Ecco ad esempio uno screenshot che vi avvisa che uno dei vostri profili online è stato compromesso, vedrete la scritta 'Oh No - Pwned' e scorrendo più giù leggerete dove, quando e quali dati sono stati rubati.


password-violata

pwnage

Ecco anche lo screenshot di un risultato positivo e cioè dove l'email non è presente in nessun sito compromesso, con scritta 'Good News . no pwnage found'.
hacker

Cosa fare se uno dei tuoi account online è stato vittima di un attacco hacker

E ora cosa fare se avete ricevuto il temuto avviso 'Oh no - Pwned'?

Semplice, se il sito in questione è ancora attivo visitatelo e cambiate la password e se quella stessa password la utilizzavate anche altrove, allora cambiatela anche negli altri siti.

Ovviamente un hacker agisce spesso su milioni di profili e spesso lo fa anche solo per inserire le email nel suo data base per generare spesso email con spam, però a mio avviso è sempre meglio essere previdenti e non rischiare.
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Instagram nasconde il numero di like

Instagram
Instagram nasconde i likes
Instagram continua con i suoi aggiornamenti e sopratutto continua con i suoi test ed ora è il turno del numero di likes.

In questi giorni molti profili su Instagram hanno notato questo aggiornamento che in realtà appunto è solo in fase di test, ecco perché buona parte dei profili ancora vede il numero di likes su ogni foto.

Ma perché Instagram sta pensando di eliminare la visualizzazione dei numeri di likes?

La risposta ufficiale è che Instagram vuole che gli utenti diano più attenzione alle foto e che quindi non vengano influenzati dal numero di likes.

In effetti è vero, spesso si guarda prima al numero di likes e poi alla foto e magari si tende addirittura ad ignorare foto splendide solo perché hanno pochi like.

Ma a mio avviso la vera motivazione è un'altra, credo sia semplicemente un modo per poter dare un freno al mercato che si è creato dietro Instagram.

Non mi riferisco di certo ad eventuali campagne marketing o ai contenuti brandizzati degli influencer, brand ambassadors ecc.

Ma mi riferisco a tutto ciò che gira intorno ai likes su Instagram, quindi ai bot e ai vari servizi di scambio o vendita likes.

Infatti spesso si punta il dito verso i cosiddetti 'Fake Influencers', che hanno almeno il 90 % di followers fake o acquistati, mentre s'ignora che c'è un bel mercato anche dietro all'acquisizione dei likes, quindi magari si potrebbe anche essere invogliati a mettere un like a foto con molti likes, che in realtà sono appunto like non genuini.

Su questa mia affermazione di certo molti storceranno il naso, sopratutto chi si occupa della crescita di profili Instagram basandosi proprio su tecniche che lasciano il tempo che trovano.

Perché a lungo andare un'agenzia che predilige grandi numeri anche se fake, capirà che questa strategia è sbagliata, perché non porta riscontri reali ai propri clienti e per riscontri reali mi riferisco ad entrate effettive, che magari avrebbero potuto ottenere spendendo molto meno, semplicemente investendo in qualche sponsorizzata su Instagram o puntando a dei micro influencers.

Ed infatti credo che sia proprio questo un altro motivo del voler nascondere il numero di likes, per incentivare le Instagram Adv e i contenuti brandizzati con reale riscontro e contrastare la parte non genuina dell'influencer marketing.

Ma torniamo ai profili scelti per questo test dei likes non visibili, tra quelli che gestisco, solo due hanno questa nuova visuale d'Instagram ed al posto del numero di likes o non si legge assolutamente nulla oppure si può leggere una piccola parte dei nomi dei profili che hanno messo i likes a quella determinata foto, ma questo solo se tra questi c'è almeno un like da parte di un profilo di cui siamo follower.

Tutto qui, per il resto non cambia null'altro, non ci resta che attendere la decisione ufficiale di Instagram, se toglierli definitivamente a tutti oppure no.

Leggi anche:
L'importanza di un profilo monotematico su Instagram
Come rendere più professionale un profilo Instagram
Come proteggere al meglio il proprio profilo Instagram
Instaram Stories, come fidelizzare i propri followers

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Instagram Tips - Come rendere un profilo più professionale

Instagram-Tips
Instagram

Instagram
è il social network nato per condividere in foto qualsiasi momento della giornata, poi sono nate le stories ed è lì che si sono spostate sia foto che video, fatti al volo e nettamente più spontanei, mentre il profilo per molti è il luogo dove caricare foto più ben fatte, sopratutto chi ha deciso di utilizzarlo per il proprio brand e per qualsiasi altra sua attività.

Ma come dare al profilo un aspetto più professionale?

A mio avviso basta davvero poco e non starò chi a parlarvi dei soliti filtri e cioè che bisogna usare lo stesso filtro su tutte le foto o comunque la stessa palette di colori ecc. perché questo già lo sapete a prescindere e a dirla tutta, io trovo molto monotoni i profili che seguono questa tendenza e a lungo andare sono certa che stancano non solo i followers ma anche anche chi segue questo trend.

Di certo molti storceranno il naso per questa mia affermazione, ma questo non è di certo un mio problema, visto che ognuno è libero di avere i propri gusti ed inoltre il seguire cosa fa la massa a mio avviso non è mai una buona idea, quindi ecco cosa bisogna fare a mio avviso per rendere un profilo professionale.

Innanzitutto di base, bisogna avere un profilo business, quindi se l'avete ancora fatto convertite subito il vostro profilo, in questo modo avrete già una bio più completa perché accompagnata dall'opzione email e dalle opzioni per telefonarvi e reperire il vostro indirizzo, ma ovviamente potete anche solo scegliere una solo delle tre opzioni, tutto dipende da come volete essere contattati.

La bio deve essere breve e se avete altri profili Instagram, è bene annotarli con tag @ nella bio, vi basterà aggiungere @ accompagnato dall'username e se avete anche un vostro hashtag che vi contraddistingue utilizzate anche quello.

Per quanto riguarda le foto, a mio avviso, devono tutte avere una costante sempre presente, un particolare o un logo facilmente riconoscibile o una firma, sempre facilmente comprensibile o una cornice o qualsiasi altro elemento voi vogliate, insomma via libera alla fantasia, ricordate solo che chi vede la foto deve essere subito in grado di riconoscere che sia proprio la vostra!

Volendo potete anche optare di utilizzare sempre lo stesso sfondo per le vostre foto, perché anche questo è un modo per farvi riconoscere.

Altro modo, a mio avviso molto carino per personalizzare un profilo, è alternare una foto ad una con una citazione, ma ovviamente quelle con la citazione devono avere sempre lo stesso schema e lo stesso font, altrimenti stoneranno.

Volendo, potreste anche accompagnare ogni foto con una frase scritta al di sopra ed anche in questo caso basatevi sempre su uno stesso font e magari non cambiate neanche posizione.

Insomma, rendere il profilo professionale, a mio avviso vuol dire renderlo riconoscibile dai vostri followers, quindi massima attenzione anche alle copertine per i vostri post in evidenza, perché devono tutte seguire lo stesso stile ed anche qui via libera alla fantasia, potreste utilizzare i vostri prodotti come copertina o immagini vettoriali o il vostro logo seguito da una piccola immagine o testo ecc.

E ricordate che è importante anche quello che scrivete, per evitare errori molto comuni, evitate di scrivere troppo e sopratutto coinvolgete chi vi segue, quindi testi breve e con una domanda.

E per ultima cosa, non copiate mai quello che fa un brand o qualsiasi altre utente Instagram a cui vorreste somigliare, perché le copie non potranno mai essere originali e quindi non conquisteranno mai il cuore dei followers ed inoltre non dimenticare che anche un profilo instagram monotematico può fare la differenza, sopratutto per raggiungere un certo target.
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Pagine Facebook - Come impostare i commenti ai post in ordine cronologico

facebook-commenti


Facebook - Come impostare i commenti in ordine cronologico Un breve articolo che sarà utile a chi gestisce le pagine facebook ed è stanco di vedere i commenti ai post non in ordine, o meglio in realtà è facebook che decide l'ordine.

In poche parole su ogni pagina i commenti sono 'ordinati per pertinenza', che in realtà appunto è una pertinenza che segue facebook e che non è ancora del tutto chiaro.

In caso di molte interazioni e sopratutto in caso necessitiamo di rispondere in tempo reale ai commenti è fondamentale trovare subito i commenti più recenti, perché purtroppo spesso le notifiche su facebook si perdono, sopratutto se sono troppe.

Da pc ovviamente sotto ad ogni post c'è l'opzione da cliccare per mettere i commenti in ordine cronologico, ma il fatto negativo è che bisogna farlo ogni volta ed inoltre questa opzione dall'app di facebook (almeno per quelle android) non è esistente.

Ed è ugualmente inesistente  nell'app gestore delle pagina, una mancanza a mio avviso davvero assurda, sopratutto se sponsorizziamo e necessitiamo di rispondere a ogni interazione.

Per rimediare a tutto ciò, ecco qui la soluzione, quindi connettete il pc e seguite le istruzioni.

Fate il log in su facebook ed accedete subito alla pagina in cui v'interessa apportare la modifica.

Cliccate su Impostazioni.

commenti-su-facebook
Ordine commenti sulle pagine facebook

Cercate la voce 'classificazione dei commenti', se sono in ordine pertinente  come nella prima foto qui sotto, allora cliccate su modifica, togliete la spunta e salvate e da questo momento vedrete per primi i commenti più recenti.
commenti-facebook
Impostare i commenti in ordine temporale

facebook-commenti-pertinenti
Commenti su facebook in ordine

facebook


ordine commenti


La modifica avrà effetto da subito, sia da pc che da smartphone, sia sui vecchi che nuovi e futuri post.

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Dove scaricare video gratis liberi da copyright

video-senza-copyright
Video gratis senza copyright

Eccoci con l'ultimo articolo della settimana, dopo aver visto i siti che consentono di scaricare foto libere da copyright, oggi è il turno dei siti per il download di video liberi da copyright.

I video sono molto importanti sui social networks e anche sui siti, perché riescono ad attirare l'attenzione degli utenti, quindi se non abbiamo tempo o idee per crearli, allora possiamo cercare in questi siti, magari  una volta trovato quello che cerchiamo possiamo anche adattarlo come vogliamo, ad esempio con musiche o testi.

Ma bando alle chiacchiere eccovi qui tre siti, che spero possano tornarvi utili.

Pixabay Video

Sicuramente già conoscerete Pixabay e le sue gallerie di foto libere da copyright, ma non tutti sanno che sono anche forniti di tantissimi video di vario genere, vi basta utilizzare il  comodo motore di ricerca.
Pixabay Video
Video gratis di Pixabay

Coverr

Un sito particolare perché Coverr è più specifico per chi cerca dei video da inserire nelle homepage dei siti, quindi molto utili per i webmaster, ma a mio avviso questi video possono comunque essere sfruttati in molti altri modi, basta adattarli.
Coverr
Video senza copyright gratis

Vimeo

Non tutti sapranno che su Vimeo c'è una sezione specifica di video liberi da copyright, da poter scaricare e poter utilizzare, una ricca galleria in continuo aggiornamento.
Vimeo
I video senza copyright di Vimeo

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Come proteggere al meglio il proprio profilo Instagram

intagram
Purtroppo gli hacker sono una realtà e sempre più spesso si vedono account Instagram che vengono rubati e in buona parte dei casi è anche impossibile recuperarli.

Proteggerli però è possibile, così da rendere la vita agli hacker più difficile, quindi eccovi qui pochi e semplici consigli da seguire per evitare di perdere il proprio profilo Instagram.

Occhio alla password

Questo vale per tutti i social networks e siti che richiedono una password d'accesso, fate sempre in modo che non sia semplice, quindi aggiungete sempre almeno una lettera maiuscola e qualche numero.

A mio avviso è anche errato avere la stessa password in tutti i social networks, servizi email ecc., meglio sempre avere password diverse e se non avete una buona memoria, potete sempre annotarle, magari sul vostro smartphone o sulla vostra agenda

Attenzione ai link che ricevete 

Spesso agli hacker per potersi attivare bastano pochi click da parte vostra su determinati link ed anche questo vale non solo per instagram, ma anche per facebook e twitter, quindi non dovete mai cliccare su link che non ritenete sicuri, ad esempio quelli che vi vengono inviati tramite messanger o direct ed hanno un testo che vi fa insospettire del tipo 'Guarda questo video ci sei tu' oppure 'Clicca qui per avere più followers' ecc. ecc.

Quindi cercate anche di non aprire link che trovate nelle email segnalate come spam, perché possono essere molto pericolosi.

Attenzione a siti e app che richiedono l'accesso al vostro profilo Instagram

Se siete degli influencer fate maggior attenzione, perché ultimamente girano degli inviti ad aderire a programmi dedicati agli influencer, che in realtà sono solo un modo per rubare i vostri dati d'accesso.

Insomma, fate sempre attenzione alle app di terze parti che vogliono accedere al vostro profilo, controllate bene tutti i permessi che richiedono e sopratutto prima di procedere, se avete dubbi, fate una rapida ricerca online, così potrete accettarvi se fidarvi oppure no.

Attivate l'autentificazione a  due fattori

Tramite Instagram potete aggiungere maggior sicurezza al vostro profilo, vi basterà cliccare prima su Impostazioni e poi su Privacy e Sicurezza e qui troverete l'opzione chiamata appunto Autentificazione a due fattori, cliccatela e selezionate l'opzione 'messaggio di testo', dove vi verrà chiesto il vostro numero di telefono, su cui inviarvi un primo codice da inserire subito.

A questo punto, ogni volta che accederete da un nuovo dispositivo, oltre ad inserire la password, dovrete inserire un codice, che riceverete comodamente tramite sms.

Questo vuol dire, che se qualcuno proverà ad entrare sul vostro profilo, senza codice non potrà farlo.
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Facebook e Instagram non funzionanti per ore, attacco informatico?

Ieri 13 Marzo il web era quasi in rivolta perché nel tardo pomeriggio i social networks più amati hanno smesso di funzionare e cioè facebook e instagram e ci sono stati problemi anche su whatsapp.

Il problema non è stato riscontrato solo in Italia ma in tutto il mondo ed in realtà i problemi non sono ancora rientrati del tutto in ogni paese.

Basta dare un'occhiata su twitter agli hashtag #instagramdown e #facebookdown per capire quanto la situazione abbia coinvolto tutti.


I problemi principali riscontrati sono stati:

  • Problemi ad accedere ai propri profili Instagram e Facebook
  • Problemi anche ad accedere alle pagine facebook
  • Feed non aggiornati su Instagram
  • Errori riscontrati nel tentativo di interagire con profili o pagine facebook
  • Impossibilità di caricare foto su Instagram, sia sui profili che in stories
  • Scomparsa dei commenti su Instagram
  • Impossibilità d'invitare utenti a diventare fans di pagine facebook
  • Impossibilità d'inviare foto via direct
  • Profili sia Instagram che facebook risultanti inesistenti
  • E tanto alto!

Insomma, chi più o chi meno ha riscontrato dei problemi più o meno seri.

La causa?
Purtroppo ancora non ci sono notizie ufficiali, ma per ora assicurano che non si sia trattato di un attacco informatico.

Quindi deduco che non si sia neppure trattato dei soliti aggiornamenti, anche perché non si nota nessun nuova opzione e funzione.

Insomma, la verità sulla causa magari verrà data nelle prossime ore.

Attendiamo fiduciosi e nel frattempo se vi arriva un messaggio, che v'invita a condividerlo per risolvere i problemi su facebook, lasciatelo stare perché è la solita inutile catena!

Il messaggio inizia così:
Questo messaggio è per infornare tutti i nostri utenti, che i nostri server sono stati molto occupati ultimamente, quindi ti chiediamo ecc.ecc. Il resto ve lo lascio nella foto qui sotto


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Tre errori da evitare su Instagram

Instagram
Oggi riparliamo di Instagram, ma credo sia anche dovuto, visto che è ancora tra i social networks più amati e se prima lo era solo tra i più giovani, ora invece sta pian piano conquistando tutte le età.
Oggi voglio darvi solo tre consigli su cosa assolutamente è sbagliato fare su Instagram o meglio tre errori che è meglio evitare.


1 Aggiungere hashtag nelle foto caricate su profili privati

Se un profilo è privato, quindi visibile solo a chi ci segue, vuol dire che qualsiasi hashtag utilizziamo non potrà mai aiutarci ad avere più likes e neanche potrà aiutarci a vedere le nostre foto nei trend, perché semplicemente le nostre foto non sono pubbliche, quindi è inutile aggiungere degli hashtag, perché non appariranno mai nelle pagine dedicate a quei determinati hashtag, al massimo appariranno solo a noi e a chi ci segue.

Per chi lavora online, questo è un errore banale, che non potrebbe mai commettere, ma vi assicuro che invece, buona parte di chi apre un profilo personale e privato su Instagram, assolutamente non sa e quindi continua ad utilizzare gli hashtag sperando di ricevere più interazioni.

Questa limitazione in effetti è una bella perdita sopratutto per molti brand e aziende, perché non potete immaginare di quante persone, con profilo privato, spesso utilizzino gli hashtag relativi a brand, ad esempio se comprano la crema alle nocciole più trend del momento o se hanno ai piedi le scarpe più trend del momento ecc.



2 Utilizzare foto altrui senza dare i dovuti crediti

Altra cosa che accade troppo spesso su Instagram è il prelevare foto da altri profili per poi caricarla sul proprio profilo, senza dare i dovuti crediti, facendola passare per nostra.

E' assolutamente scorretto perché alla fine basta menzionare quel profilo, basta un @ seguito dal nickname oppure basta utilizzare una delle app per fare repost, che aggiungerà in automatico il nome del proprietario della foto sia sulla foto che nel testo che la segue.

Anche perché il web non è poi così grande come sembra e quando vi scoprono non fate di certo una bella figura.

La cosa purtroppo più assurda è che questo errore viene commesso anche da chi lavora in rete o comunque da personaggi molto famosi ed ovviamente ogni volta vengono richiamati.

3 Caption sempre troppo lunghe 

Le caption sono semplicemente i testi che accompagnano le foto ed ovviamente ognuno è libero di scrivere quanto vuole, ma a mio avviso aggiungere sempre caption troppo lunghe è un errore da evitare.

Innanzitutto perché buona parte delle persone tende solo a scorrere le foto in home e al massimo legge le prime righe ed inoltre spesso dilungarsi dove non c'è ne bisogno è davvero inutile perché andrà a deludere o a stancare chi va a leggere.

Quindi si alle caption lunghe se non potete evitarle, ad esempio se avete qualcosa da raccontare o da specificare, ma per la maggioranza cercate di essere brevi e concisi, perché è questo che vuole buona parte degli utenti su Instagram.

E sopratutto fate in modo che ciò che scrivete sia sempre riferito a quello che mostrate, insomma fidatevi che mostrare un lato B accompagnato da una frase poetica è davvero un controsenso assurdo come lo è mostrare un orologio, raccontare com'è andata la giornata e concludere con un codice sconto e potrei farvi altre mille esempi.

Quindi caption brevi o con lunghezza moderata e attinente e saremo tutti più felici :)









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Chi sono i micro influencer e perché non vanno sottovalutati

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Ormai sui social networks tutto gira intorno ai numeri, infatti ci soni ancora troppi brand che scelgono i potenziali brand ambassador proprio basandosi sul numero di followers e commenti.

Non c'è nulla di più sbagliato, considerando il fatto che il 90% degli influencer con cifre da capogiro di followers, hanno sia followers acquistati, sia dovuti ai continui follow e unfollow, effettuati quasi sempre tramite bot automatici, mentre per i commenti ormai ci sono fin troppi gruppi creati apposta per scambiarli, spesso gestiti da chi si definisce esperto nella crescita di profili Instagram.

 Ecco perché voglio parlarvi dei micro influencer, perché sono proprio loro a poter fare la differenza in una campagna marketing portando dei concreti risultati.

I micro influencer riguardano profili che non hanno un gran numero di followers ma un ottimo engagement, ciò vuol dire che riescono a coinvolgere una buona parte dei propri followers, insomma hanno una sorta di piccola community molto attiva.

Ovviamente ogni micro influencer quasi sempre è specializzato in un determinato settore ed è proprio su questo che bisogna basarsi per trovare quelli che più possono essere utili per la propria campagna marketing.

 I micro influencer quasi sempre ignorano il buon potenziale che possono avere in una strategia marketing e a dire il vero a loro poco importa, perché non decidono di essere online per lavorare e sfruttare la loro potenziale influenza verso i loro followers.

Ecco perché se già incrociate qualcuno che si definisce 'micro influencer' state certi che ha già perso il suo essere spontaneo e disinteressato.

 Il fatto che si tratti di utenti comunque normali e non creators, non vuol dire che se vengono coinvolti in qualche campagna marketing non debbano ricevere un compenso, perché questo a prescindere li spingerebbe a fare di più.

Ma ovviamente non sono costosi quanto un influencer famoso, anche se, come scritto sopra, possono portare decisamente risultati migliori e concreti, che vanno al di là di soli likes e commenti, che lasciano il tempo che trovano.

Il micro influencer può essere ripagato anche con solo prodotti, buoni sconto, coupon o altri incentivi, come ad esempio la gratificazione di vedersi condiviso sulle pagine del brand.

A mio avviso il miglior modo è coinvolgere i micro influencer in campagne di lanci o test, ecco perché trovo molto validi alcune realtà che si occupano proprio di trovare tester come ad esempio trnd, perché tra i selezionati di certo ci sarà qualche micro influencer specializzato nel settore a cui si punta.

Come cercare da soli dei micro influencer? 

Non è semplice ma neanche impossibile, se ad esempio volete cercarli su Instagram, vi basta seguire gli hashtag che riguardano il vostro settore, controllare chi posta e notare chi tra loro ha più spontaneità ed engagement, quindi già se notate in bio il loro essere coinvolti nell'influencer marketing o notate che non c'è almeno il 70% di foto inerenti a quel determinato settore, potete passare avanti e cercare davvero chi fa al caso vostro oppure potete affidarvi a qualcuno specializzato in questo campo o che comunque ha tempo da impiegare in questa ricerca.

Vedrete che anche pochi micro influencer vi porteranno potenziali clienti senza l'aver investito troppo, quindi è una strategia perfetta se non avete molto budget per la vostra campagna.
Ovviamente il discorso cambia se il vostro obiettivo è scalare i motori di ricerca, perché in quel caso vi conviene puntare sul link building e quindi puntare ed investire su blog e siti del vostro settore.
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Il brand ambassador, chi è e cosa fa


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Nel mondo del web purtroppo c'è ancora tanta confusione su alcuni termini e purtroppo noto sempre di più questa confusione anche da parte di chi invece dovrebbe sapere alcune terminologie in modo perfetto.

In particolare, noto sempre più brand e aziende varie, fare confusione sulla figurati del brand ambassador ed infatti contattano blogger, influencer, micro influencer ed altre figure professionali del settore, proponendo di diventare brand ambassador e per farlo devono acquistare i loro prodotti.

Non c'è nulla di più sbagliato, perché un brand ambassador ha il compito d'impegnarsi a far conoscere il brand, in vari modi, come ad esempio scrivendo articoli sul proprio blog, post sui propri social networks, presenziando agli eventi ecc.

Insomma, attiva una sorta di campagna marketing che può portare nuovi clienti al brand, quindi si tratta di un vero e proprio lavoro ed in quanto tale deve essere pagato.

Ecco perché ci tenevo a scrivere questo articolo, perché è capitato anche a me di ricevere proposte assurde, in cui mi si chiedeva di acquistare prodotti e di promuoverli online.

Bisogna assolutamente differenziare il brand ambassador dal brand advocate, infatti quest'ultimo è un cliente che decide spontaneamente di far conoscere ad altri un determinato brand, ma appunto 'spontaneamente' e non perché gli viene chiesto.

Quindi spero che questo breve articolo possa essere utile sia ai brand sia ai potenziali brand ambassador.

Perché purtroppo posso assicurarvi che c'è ancora molta confusione da entrambi le parti.
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I blog non sono morti a causa dei social networks

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Leggo sempre più argomenti contrastanti su questo scottante argomento, i blog sono davvero morti? E allora mi sono decisa a dare anche la mia opinione, visto che ormai sono anni che mi ritrovo nella blog sfera e quindi non parlo (ops non scrivo) per sentito dire, ma semplicemente per esperienza.

Blog morti perché la gente preferisce i social networks?

Per molti i blog sono morti a causa dello spopolare di alcuni social networks, in primis Instagram ed infatti molti blogger hanno iniziato prima a trascurare e poi ad abbandonare del tutto i propri blog, per dedicarsi completamente ai social networks.

Addirittura c'è anche chi, nonostante non abbia mai avuto un blog o non abbia mai scritto su un blog, si definisce blogger o 'insta-blogger', solo perché posta ogni giorno una foto su Instagram e vi assicuro che questo è assolutamente un grande errore, per due motivi precisi!

Il primo è che non basta postare su un social network per potersi definire 'blogger' ed in realtà non basta neanche avere un blog che non si aggiorna per esserlo, perché dietro deve esserci costanza, conoscenze SEOun piano editoriale e tante altre competenze.

Il secondo motivo è collegato al primo e riguarda il termine insta-blogger, che vi assicuro non esiste e non ha alcun senso, neanche se accompagnano le foto a lunghi testi o hanno molte collaborazioni e guadagnano tanti soldi.

Detto questo ritorniamo al 'funerale dei blog', che a mio avviso non ci sarà mai, perché i blog non sono morti e non moriranno mai.

I blog sono l'anima dei motori di ricerca

Un blog ben fatto ed aggiornato con costanza è assolutamente utile, basti pensare a quando avete un dubbio su qualcosa o a quando siete alla ricerca di una nuova ricetta o anche a quando avete bisogno di un determinato tutorial, la prima cosa che fate non è certo collegarvi sui social networks, ma andrete dritti a cercare sui motori di ricerca, in primis su Google e state certi che quasi sicuramente troverete la soluzione che state cercando proprio in un blog.

Questo è solo un piccolo esempio per farvi capire quanto i blog siano ancora in ottima salute e assolutamente i social networks non potranno sostituirli, ma al massimo possono essere di sostegno, per poter aggiornare i propri lettori o poter fornire loro contenuti extra, creando così una vera e propria community.

Per una campagna marketing di successo, mai escludere i blog

A mio avviso, una campagna marketing che investe solo ed esclusivamente sui social networks è destinata ad avere un successo solo momentaneo, mentre investire sui blog, sopratutto su quelli davvero validi, porterà un successo più lento ma costante, perché aiuteranno di molto
l'indicizzazione sui motori di ricerca, quei posticini con molto più traffico di qualsiasi social network ed infatti credo anche che qualsiasi brand o azienda dovrebbe anche avere un proprio blog aziendale.

Ovviamente queste sono le mie opinioni e sicuramente sono contrastanti con quelle che ha chiunque sia convinto che i blog siano morti e che i social nerworks e gli influencer siano il futuro, invece io non credo assolutamente che si debba dar troppo peso ai social networks, perché gli algoritmi sono in continuo aggiornamento ed inoltre nulla è per sempre, infatti stiamo assistendo alla chiusura di Google Plus ed anche lì molte persone avevano puntato molto ed ora vedranno i propri profili e il proprio lavoro sparire nel nulla.

In poche parole, un social network non può mai dare la sicurezza che può darvi il blogging, perché il blog è nostro a tutti gli effetti e decidiamo noi se e quando chiuderlo, mentre non è così per i profili social, considerando anche che spesso vengono chiusi profili senza validi motivi  e non sempre si riesce a recuperarli.
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Addio Google Plus, ecco cosa accadrà ai blog ospitati su Blogger

google plus



Vi avevo già annunciato in anticipo della chiusura di Google Plus e ora è stata comunicata la data ufficiale di chiusura e cioè il 2 Aprile.

I motivi della chiusura di Google Plus

Una chiusura preannunciata non solo perché il social networks non è riuscito a far breccia nei cuori degli utenti, ma sopratutto per via di un bug che ha messo a serio rischio la privacy e i dati di moltissimi utenti, più di 500.000, in poche parole una falla che consentiva alle app e siti di terze parti collegate, di accedere a tutti i dati personali degli utenti e questo problema è stato risolto solo dopo ben tre anni.
Ma bando alle chiacchiere anche perché se mi stai leggendo in questo momento è perché vuoi sapere cosa accadrà al tuo blog ospitato su blogger.

Blogspot non chiuderà

Ho deciso di scrivere questo articolo proprio perché in rete ho visto tanta confusione a riguardo, addirittura c'è chi grida alla chiusura di blogger, mentre invece Google ha assicurato che presto aggiungerà molte altre funzioni utili a Blogger, quindi non ha nessun intenzione di uccidere questa piattaforma, che a mio avviso resta davvero una buona alternativa a wordpress e se sei giunto a leggermi tramite i motori di ricerca allora puoi crederci perché questo blog è proprio su piattaforma blogger, quindi indicizzato anche senza alcun widget di wordpress.
Con la chiusura di google plus non accadrà nulla di drastico, semplicemente verranno cancellati tutti dati e le foto che avete caricato su google plus e per salvarli vi basterà cliccare qui e seguire le istruzioni.


Come sostituire il modulo commenti di Google Plus

Su blogger se avete implementato i moduli commento di google plus, allora spariranno e con essi spariranno tutti i commenti, quindi meglio non attendere e procedere già ad eliminare il modulo, preferendo di nuovo quello di blogger, per farlo fate il login su blogger, selezionate il vostro blog, cliccate su impostazioni e poi su 'post, commenti e condivisioni', cercate la voce 'Utilizza i commenti di Google + su questo blog?' e nella casellina di fianco selezionate il no.
Ci sono molti blog anche su wordpress che utilizzano il modulo commento di google plus e conviene anche a loro disabilitarlo il prima possibile o aspettare che lo faccia google.
Una volta selezionato il 'no', sul blog comparirà il classico modulo dei commenti blogger ed ovviamente non vedrete più i vecchi commenti lasciati tramite il modulo g+, purtroppo per molti questa sarà una brutta perdita ma è davvero inevitabile, a limite se ci sono commenti a cui tenete o magari avete qualche articolo con molti commenti che non volete perdere ecc. o che magari volete inserire nel vostro media kit, allora vi consiglio prima di procedere ad eliminare il modulo, di salvarli, magari tramite qualche semplice screenshoot.
blogspot

Come ritornare a un profilo blogger

Quasi sicuramente gestite il vostro blog proprio tramite un profilo Google Plus, ma anche per questo non dovete temere, perché Google provvederà a trasformarlo in un profilo blogger
Ma perché aspettare che lo faccia Google? Perché non farlo subito da soli?
Dopo esservi logati in blogger, cliccate in impostazioni e poi su impostazioni utente, in informazioni utente mettete la spunta su 'blogger' e salvate. 
A questo punto vi uscirà schermata in cui scrivere il vostro nome e cognome, dopodiché potrete aggiornare con qualche info e foto il vostro profilo Blogger.
blogger


Addio ai widget di Google Plus

Eh si, ovviamente non funzioneranno più i widget google plus, quindi vi consiglio di eliminare anche quelli ed ovviamente spariranno anche le icone di condivisioni g+, quelle native di blogger, se invece le avete inserite voi direttamente, allora toccherà a voi eliminarle, perché a prescindere presto non funzioneranno più.
Tutto qui! Spero di avervi tolto dal panico, non accadrà nessuna catastrofe :)
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Come diventare un influencer

Ormai svolgere il lavoro d'Influencer tenta sempre più persone, perché nonostante molti storcono il naso nell'accostamento delle parole 'lavoro' e 'influencer', posso assicurarvi che non è una leggenda ma la pura verità, si può davvero essere influencer per professione.
Ovviamente non mi riferisco a chiunque si definisca tale perché ci sono davvero troppi 'sedicenti influencer' , sopratutto su Instagram, che in realtà non lo sono affatto e a dirla tutta non riescono ad influenzare neppure la propria famiglia.
Diciamo pure che una buona parte di questi magari dall'esterno e visti da occhi non esperti potrebbero davvero passare come veri Influencer, ma in realtà il loro successo è solo apparente perché dovuto a bot utilizzati per far crescere i profili e like, commenti e followers acquistati.
Insomma, non è tutto oro quello che luccica, sopratutto sui social networks, in poche parole qualsiasi brand si affidi a questi falsi influencer, otterrà solo una finta visibilità, senza alcun ritorno economico.
Ecco perché è importante fare le cose sul serio e non scegliere delle inutili scorciatoie per apparire come Influencer, perché Influencer si diventa e non è neanche così impossibile come potrebbe sembrare, alla fine sono tre le cose che possono portare al successo:

  • Crearsi una community affiatata online
  • Creare un piano editoriale
  • Restare sempre aggiornato

Ed ovviamente bisogna avere tanta pazienza e non bisogna mai dare nulla per scontato!
Anche se ad esempio lavorate principalmente online come la sottoscritta, non dovete mai fermarvi, ma cercare di apprendere sempre di più e per farlo esistono dei corsi online davvero validi.
Ma visto che hai aperto questo post perché t'interessa proprio diventare un influencer allora ti consiglio dei nuovissimi corsi davvero validi per raggiungere il tuo scopo, nati dalla collaborazione tra Buzzoole e l'università telematica Pegaso.
La Buzzoole Influencer Academy ha dato vita a ben dieci corsi ed è possibile partecipare a più corsi, anche perché più s'impara e più possibilità ci sono per far diventare il proprio sogna una realtà, nello specifico:

  • Diventare Fodieteller
  • Techteller: raccontare l’innovazione online 
  • Diventare Fashion Blogger
  • Digital Storytelling: le tecniche della narrazione
  • Comunicare con i video
  • Liberi professionisti nell’era dei social 
  • Comunicare con le immagini 
  • Social Advertising: sfruttare la pubblicità
  • Progettare il blog perfetto 
  • Social KPI: misurare per migliorarsi
I prezzi non sono per niente male, infatti esistono dei pacchetti che includono più corsi ed utilizzando il codice sconto BUZZPROMO1118 entro il 30 Novembre , avrete diritto ad uno sconto del 30%, per maggiori informazioni CLICCATE QUI .

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