Carmen Cotugno

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Chi sono i micro influencer e perché non vanno sottovalutati

I micro influencer possono portare ottimi risultati nelle campagne marketing, perfetti per chi ha un budget da investire limitato.
micro-influencer

L'importanza dei micro influencer, chi sono, cosa fanno, come ricompensarli e come trovarli 

Ormai sui social networks tutto gira intorno ai numeri, infatti ci soni ancora troppi brand che scelgono i potenziali brand ambassador proprio basandosi sul numero di followers e commenti.

Non c'è nulla di più sbagliato, considerando il fatto che il 90% degli influencer con cifre da capogiro di followers, hanno sia followers acquistati, sia dovuti ai continui follow e unfollow, effettuati quasi sempre tramite bot automatici, mentre per i commenti ormai ci sono fin troppi gruppi creati apposta per scambiarli, spesso gestiti da chi si definisce esperto nella crescita di profili Instagram.

 Ecco perché voglio parlarvi dei micro influencer, perché sono proprio loro a poter fare la differenza in una campagna marketing portando dei concreti risultati.

I micro influencer riguardano profili che non hanno un gran numero di followers ma un ottimo engagement, ciò vuol dire che riescono a coinvolgere una buona parte dei propri followers, insomma hanno una sorta di piccola community molto attiva.

Ovviamente ogni micro influencer quasi sempre è specializzato in un determinato settore ed è proprio su questo che bisogna basarsi per trovare quelli che più possono essere utili per la propria campagna marketing.

 I micro influencer quasi sempre ignorano il buon potenziale che possono avere in una strategia marketing e a dire il vero a loro poco importa, perché non decidono di essere online per lavorare e sfruttare la loro potenziale influenza verso i loro followers.

Ecco perché se già incrociate qualcuno che si definisce 'micro influencer' state certi che ha già perso il suo essere spontaneo e disinteressato.

 Il fatto che si tratti di utenti comunque normali e non creators, non vuol dire che se vengono coinvolti in qualche campagna marketing non debbano ricevere un compenso, perché questo a prescindere li spingerebbe a fare di più.

Ma ovviamente non sono costosi quanto un influencer famoso, anche se, come scritto sopra, possono portare decisamente risultati migliori e concreti, che vanno al di là di soli likes e commenti, che lasciano il tempo che trovano.

Il micro influencer può essere ripagato anche con solo prodotti, buoni sconto, coupon o altri incentivi, come ad esempio la gratificazione di vedersi condiviso sulle pagine del brand.

A mio avviso il miglior modo è coinvolgere i micro influencer in campagne di lanci o test, ecco perché trovo molto validi alcune realtà che si occupano proprio di trovare tester come ad esempio trnd, perché tra i selezionati di certo ci sarà qualche micro influencer specializzato nel settore a cui si punta.

Come cercare da soli dei micro influencer? 

Non è semplice ma neanche impossibile, se ad esempio volete cercarli su Instagram, vi basta seguire gli hashtag che riguardano il vostro settore, controllare chi posta e notare chi tra loro ha più spontaneità ed engagement, quindi già se notate in bio il loro essere coinvolti nell'influencer marketing o notate che non c'è almeno il 70% di foto inerenti a quel determinato settore, potete passare avanti e cercare davvero chi fa al caso vostro oppure potete affidarvi a qualcuno specializzato in questo campo o che comunque ha tempo da impiegare in questa ricerca.

Vedrete che anche pochi micro influencer vi porteranno potenziali clienti senza l'aver investito troppo, quindi è una strategia perfetta se non avete molto budget per la vostra campagna.
Ovviamente il discorso cambia se il vostro obiettivo è scalare i motori di ricerca, perché in quel caso vi conviene puntare sul link building e quindi puntare ed investire su blog e siti del vostro settore.

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