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Il miglior sistema ERP per il settore della distribuzione


ERP per azienda di trasporto

Miglior software ERP per la gestione di un'azienda di distribuzione

Per un'azienda di distribuzione, un ERP efficiente è assolutamente fondamentale e se vi state chiedendo qual è il migliore, la risposta è SAP Business One distribuzione, infatti sono sempre di più le imprese che lo scelgono.

Ma facciamo un passo indietro e vediamo innanzitutto cosa s'intende per ERP, così da comprendere ancora meglio perché è così importante questa scelta.

Cosa vuol dire ERP

ERP è una sigla in inglese che sta per Enterprise Resource Planning, che tradotto in italiano vuol dire pianificazione delle risorse aziendali.

In sintesi si tratta di un software  multitasking, grazie a cui si possino gestire in modo automatico e semplificato le principali attività di un'impresa, ecco perché è fondamentale sceglierne una davvero efficienti.

Ovviamente esistono sia ERP gratuite che a pagamento, ma inevitabilmente queste ultime sono quelle che portano risultati più concreti.

Perché scegliere SAP Business One Distribuzione

Sono davvero troppi i motivi per cui conviene scegliere questo ERP, sia per medie che piccole imprese nel settore della distribuzione, quindi mi limiterò a darvi solo cinque buone motivazioni.

  • Evidente risparmio economico, perché usufruendo dei servizi automatizzati, oltre a risparmiare molto tempo, si avrà  bisogno anche di meno manodopera, quindi il bilancio ne gioverà in quanto le uscite andranno a ridursi. Basti pensare che in unico software si terranno sotto controllo tutte i servizi, dalla tracciabilità e etichettatura dei prodotti alla gestione delle operazioni contabili.
  • Maggior fatturato, ovviamente dove c'è un netto risparmio ci sono anche entrate economiche superiori, anche perché con un lavoro automatizzato e veloce, si potranno soddisfare molti più clienti e avere anche un maggior numero di fornitori.
  • Gestione facilità del personale, fondamentale soprattutto se le risorse umane saranno in aumento, cosi da avere sotto mano tutte le informazioni e i dati su ogni singolo dipendente, ad esempio mansioni, orari di lavoro, stipendi, incentivi, ferie ecc.
  • Usufruire della Business Intelligence, ebbene sì, non esiste solo l'intelligenza artificiale, termine abbastanza generalizzato, quella Business consente di raccogliere e esaminare tantissimi dati utili per prendere le migliori decisioni possibili. Insomma con SAP BUSINESS ONE si va a velocizzare il cosiddetto 'Decision Making', basato appunto sulli scegliere la miglior soluzione per il  raggiungimento di un determinato obiettivo, raccogliendo e esaminando tutti i dati e prendendo in considerazione anche le eventuali conseguenze.
  • Gestione anche solo tramite smartphone, cosa molto importante per poter gestire la propria azienda di distribuzione, in qualsiasi momento, anche in mobilità, grazie ad un app estremamente intuitiva e fondamentale anche per lo smart working.

Per iniziare ad affidarci a SAP Business One è fondamentale affidarci ad esperti

Ovviamente un buon ERP va comunque implementato al meglio per poter usufruirne di tutti i vantaggi, ecco perché è fondamentale affidarci ad esperti del settore.

Quindi meglio optare per una società di consulenza con un team di professionisti che ci supporti al meglio, così oltre all'implementazione dell'ERP cercheranno tutte le migliori soluzioni per raggiungere i nostri obiettivi, in primis avere un'azienda più efficiente che veda aumentare il proprio fatturato.




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Chi sono i micro influencer e perché non vanno sottovalutati

micro-influencer
Ormai sui social networks tutto gira intorno ai numeri, infatti ci soni ancora troppi brand che scelgono i potenziali brand ambassador proprio basandosi sul numero di followers e commenti.

Non c'è nulla di più sbagliato, considerando il fatto che il 90% degli influencer con cifre da capogiro di followers, hanno sia followers acquistati, sia dovuti ai continui follow e unfollow, effettuati quasi sempre tramite bot automatici, mentre per i commenti ormai ci sono fin troppi gruppi creati apposta per scambiarli, spesso gestiti da chi si definisce esperto nella crescita di profili Instagram.

 Ecco perché voglio parlarvi dei micro influencer, perché sono proprio loro a poter fare la differenza in una campagna marketing portando dei concreti risultati.

I micro influencer riguardano profili che non hanno un gran numero di followers ma un ottimo engagement, ciò vuol dire che riescono a coinvolgere una buona parte dei propri followers, insomma hanno una sorta di piccola community molto attiva.

Ovviamente ogni micro influencer quasi sempre è specializzato in un determinato settore ed è proprio su questo che bisogna basarsi per trovare quelli che più possono essere utili per la propria campagna marketing.

 I micro influencer quasi sempre ignorano il buon potenziale che possono avere in una strategia marketing e a dire il vero a loro poco importa, perché non decidono di essere online per lavorare e sfruttare la loro potenziale influenza verso i loro followers.

Ecco perché se già incrociate qualcuno che si definisce 'micro influencer' state certi che ha già perso il suo essere spontaneo e disinteressato.

 Il fatto che si tratti di utenti comunque normali e non creators, non vuol dire che se vengono coinvolti in qualche campagna marketing non debbano ricevere un compenso, perché questo a prescindere li spingerebbe a fare di più.

Ma ovviamente non sono costosi quanto un influencer famoso, anche se, come scritto sopra, possono portare decisamente risultati migliori e concreti, che vanno al di là di soli likes e commenti, che lasciano il tempo che trovano.

Il micro influencer può essere ripagato anche con solo prodotti, buoni sconto, coupon o altri incentivi, come ad esempio la gratificazione di vedersi condiviso sulle pagine del brand.

A mio avviso il miglior modo è coinvolgere i micro influencer in campagne di lanci o test, ecco perché trovo molto validi alcune realtà che si occupano proprio di trovare tester come ad esempio trnd, perché tra i selezionati di certo ci sarà qualche micro influencer specializzato nel settore a cui si punta.

Come cercare da soli dei micro influencer? 

Non è semplice ma neanche impossibile, se ad esempio volete cercarli su Instagram, vi basta seguire gli hashtag che riguardano il vostro settore, controllare chi posta e notare chi tra loro ha più spontaneità ed engagement, quindi già se notate in bio il loro essere coinvolti nell'influencer marketing o notate che non c'è almeno il 70% di foto inerenti a quel determinato settore, potete passare avanti e cercare davvero chi fa al caso vostro oppure potete affidarvi a qualcuno specializzato in questo campo o che comunque ha tempo da impiegare in questa ricerca.

Vedrete che anche pochi micro influencer vi porteranno potenziali clienti senza l'aver investito troppo, quindi è una strategia perfetta se non avete molto budget per la vostra campagna.
Ovviamente il discorso cambia se il vostro obiettivo è scalare i motori di ricerca, perché in quel caso vi conviene puntare sul link building e quindi puntare ed investire su blog e siti del vostro settore.
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Tre consigli base per gestire al meglio un sito

gestire-un-sito

Gestire un sito non è mai cosa facile, tanto meno è facile se si tratta di un blog o di un e-commerce, perché in ogni caso ci vuole tanto impegno e costanza e ci sono dei tool davvero indispensabili, qui tre consigli base assolutamente da seguire.

Registrazione su Google Webmaster e su Analytics, entrambi fondamentali, perché vi consentiranno di monitorare al meglio l'andamento del sito ed esaminandoli per bene riuscirete anche a comprendere grazie a questi cosa va e cosa non va sul vostro sito, riuscendo così a migliorarlo.

Ovviamente se avete un professionista a disposizione molto meglio, perché  saprà monitorare e leggere al meglio ogni singolo dato, indirizzandovi su come procedere.

Attenzioni alle foto utilizzate, non basatevi mai sulla falsa storiella che 'tutto quello che c'è su Google Immagini, sia pubblico e quindi siete liberi di utilizzarle', perché non è assolutamente così e questo vale anche per i testi. 

Per evitare rogne sempre meglio utilizzare foto scattate da voi o comunque foto per cui avete ottenuto permesso esplicito di utilizzo o che non sono coperte da copyright. 

Lo stesso vale se dovete utilizzarle sui vostri social networks, perché rischiare che vengano segnalati i vostri contenuti? 

Potreste essere bannati o penalizzati da Google, ovviamente questi sono sempre consigli personali ed ognuno è liberissimo di scopiazzare a suo rischio e pericolo.

Occhio ai trend del momento, stare al passo con la rete non è sempre facile ma è assolutamente fondamentale per aggiornare il sito ed attirare così nuovi utenti, perché se c'è una cosa che ha sempre funzionato è l'instant marketing che in maggioranza sfrutta proprio i trend del momento!

Per restare aggiornati potreste sfruttare Google Trend, anche se il miglior modo, a mio avviso, restano i social networks, perché è lì che si possono vedere in tempi istantanei i topic che stanno spopolando di più ed usarli a proprio favore!

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